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Blitz alla stazione ferroviaria:
arrestato un ‘cavallo’ della droga

JESI - Il 27enne è stato bloccato in treno a Fabriano dai carabinieri del Norm di Jesi che lo attendevano all'arrivo dopo una soffiata. Nello zaino aveva un chilo e 200 grammi di marjiuana avvolta in un involucro intriso di sostanza profumata, per evitare la diffusione del tipico odore acre
giovedì 21 Settembre 2017 - Ore 12:37
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Il comandante della compagnia dei carabinieri di Jesi il maggiore Benedetto Iurlaro

Il blitz dei carabinieri è scattato alla stazione ferrovia di Fabriano ieri pomeriggio e ha portato al sequestro di un chilo e 200 grammi di marijuana, Nella giornata di ieri, infatti, nell’ambito di attività informativa, il Nucleo Operativo della Compagna di Jesi, diretto dal tenente Maurizio Dino Guida, aveva appreso che sul treno regionale veloce proveniente da Roma e diretto a Falconara Marittima viaggiava un ‘cavallo’ della droga. Un giovane di colore che trasportava sostanze stupefacenti e sin dalle 16.15 personale del Norm era già vicino ai binari.

Alle 16.45 circa è arrivato il convoglio e i militari sono saliti per ispezionare all’interno della terza carrozza, dov’era stato subito notato un giovane di colore appisolato che teneva tra le gambe uno zaino di pelle di colore verde. Agli uomini del maggiore Benedetto Iurlaro lo straniero ha dichiarato che dentro c’erano soltanto i suoi effetti personali, palesando, però, un forte stato di agitazione che gli faceva persino tremare le mani..

I sospetti sono diventati certezze quando, una volta ispezionato lo zaino, è stata rinvenuta la sostanza stupefacente confezionata con cellophane. Marijuana del peso di circa 1.200 grammi, avvolta in un involucro intriso di sostanza profumata, per evitare la diffusione dell’odore acre, tipico di quella droga. Fatto scendere dal treno e condotto in caserma a Jesi, il giovane, N.B. nigeriano di 27 anni residente a Roma, con precedenti specifici e con un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, è stato fotosegnalato e tratto in arresto e, su disposizione del Pm di turno, accompagnato nel carcere di Montacuto.

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