facebook rss

Il Museo del Giocattolo rilancia la sfida:
in arrivo la libreria d’arte
e di testi antichi

ANCONA – Il circolo di vicolo Bonarelli nel cuore del centro storico, da scoprire tra via Matas e via Pizzecolli, resiste alla serrata delle attività culturali e si prepara ad inaugurare nuovi spazi. Laboratori e spettacoli teatrali, prossimi appuntamenti venerdì 22 con il teatro di improvvisazione, sabato 23 per la Notte Bianca e domenica 24
venerdì 22 Settembre 2017 - Ore 19:20
Print Friendly, PDF & Email

Il caffè letterario all’interno del Museo del Giocattolo – Teatro del Guasco

di Giampaolo Milzi

Ancona città ostile per i circoli socio-ricreativi votati anche ad arte e cultura? Probabilmente sì, almeno da due-tre anni a questa parte – vedi la recente mancata riapertura del CircolOff alle Palombare – ma anche no, perché c’è chi resiste appassionatamente. Ed anzi, rilancia. E’ il caso del Teatro del Guasco-Museo del giocattolo antico, che sta per compiere un ulteriore passo ardito e virtuoso. “Per trasformare vicolo Bonarelli nel vicolo della Cultura”, annuncia Gabriele Schiavoni, in arte “Ogiva”, 40 anni. Lui che in questo locale “sui generis” – un po’ circolo un po’ associazione, polifunzionale, allestito nel piano terra dell’ala sinistra del seicentesco Palazzo Marcolini che si affaccia su via Matas al civico 21 – ci crede da una vita (fondato in via della Loggia nel 1998, poi itinerante, quindi la parentesi a Sirolo dal 2008 al 2012, due anni fa il ritorno all’amata città madre dorica). Lui, Gabriele, scommette di nuovo. Accadrà ad ottobre, a margine della piazzetta che taglia in due vicolo Bonarelli (in cima al quale c’è l’ingresso del circolo), dove sarà inaugurata la nuova Libreria d’arte e testi antichi. Un mare di volumi, un viaggio indietro nel tempo, con tappe in varie tematiche. Libri d’eccezione, da consultare liberamente sul posto e magari acquistare, in una sala di circa 50 mq presa in affitto in un secolare palazzo che dà sulla piazzetta senza nome, che ribattezziamo anch’essa Bonarelli. Un’oasi di cultura dentro e fuori, perché anche fuori del grande portone sarà allestito una specie di Caffè letterario (l’atmosfera dovrebbe richiamare quella del giovedì sera, dell’analogo ambiente Caffè già presente nel circolo) grazie al posizionamento di un gazebo riscaldato con sedie e tavolini, con gli ospiti invitati a sorseggiare caffè, te e tisane (fatti di esotiche e ricercatissime miscele) e ad intrattenersi con letture e dibattiti.

Alcune “memorabilia” del museo

Un progetto coerente dal punto di vista storico/urbanistico – siamo nel cuore millenario del rione Guasco -, quello di Gabriele. Che, con l’aiuto di amici, il suggestivo vicolo Bonarelli se l’è ripulito in autonomia, pronto per l’impresa, “senza sperare in aiuti di sorta dall’amministrazione comunale, che fino ad ora ha dedicato poca attenzione al mio circolo”, si limita a dire. Un progetto coerente, che punta a riscoprire e valorizzare spazi pubblici e radici dell’Ancona dimenticati. Tant’è che domenica 8 ottobre, nel circolo di via Matas, si terrà l’originale conferenza “in movimento” dal titolo “I segreti di vicolo Bonarelli”. Cicerone della serata, il prof. Antonio Luccarini (ex assessore comunale alla Cultura), che tra una chicca storica e l’altra racconterà come già nel XVI secolo i Conti Bonarelli inventarono il gelato o, meglio, un sorbetto fatto in casa. Da dove veniva il ghiaccio, la materia prima, allora che non esistevano i frigoriferi? Dalle “neviere” che si trovano ancora sotto Palazzo Marcolini (domenica 8 visitabili), così come sotto tanti altri edifici sorti nella Dorica medievale. “Neviere”, cioè pozzi riempiti di ghiaccio ricavati nelle grotte-caverne (le cantine degli immobili di oggi), che si estendevano e in parte si estendono da via della Loggia, passando sotto via Pizzecolli, fino a piazza del Plebiscito, con decine di diramazioni cunicolari (Palazzo Bonarelli ha l’ingresso principale in via della Loggia, quello secondario nella piazzetta di vicolo Bonarelli).

Vicolo Bonarelli e la sua piazzetta

Tornando alla sede “madre” del circolo dell’elegante Palazzo Marcolini, ben restaurata e ristrutturata, con ampie volte ed archi, parte delle murature risalenti a 700 anni fa, è ampia circa 450 mq. Appena entrati, sulla sinistra, i 40 mq del già rodato Caffè letterario, con bar, ideale per apertivi, luogo principe per letture soprattutto di poesie e chiacchiere più o meno impegnate. Al centro il Teatro del Guasco, circa 150 mq, coi suoi 100 posti, il palco e il grande schermo, deputato a conferenze, spettacoli teatrali e di cabaret, concerti in acustico, proiezioni di film e cortometraggi. Il percorso espositivo – che ospita anche mostre d’arte e fotografiche – si sviluppa da questi ambienti in altri 260mq circa. “Ed è in continuo accrescimento, tanto che l’ho ribattezzato il Museo del giocattolo antico e dei tesori di Palazzo Marcolini”, spiega Gabriele. Quali tesori? Due piccoli mosaici d’inizio ‘800 attribuiti ad Antonio Aquati, un abito da sposa della fine dello stesso secolo. “Beni donati assieme ad altri da famiglie anconetane di antica origine nobiliare”, rivela Gabriele. Che fanno bella mostra di sé assieme a un proto-flipper anch’esso ottocentesco, a un bellissimo quadro di fine ‘700 che ritrae una bambina, a un pianoforte francese “Boulle” del 1850, uno dei soli tre esemplari rimasti in Europa. La collezione dell’intero museo conta più di 2000 pezzi rari: abitini, strumenti d’uso quotidiano e oggettistica legati al mondo dell’infanzia e della famiglia; giocattoli, tutti in latta, come burattini, automobiline, soldatini, bambole; orsi Teddy Bear della Steiff tedesca. Solo per fare qualche esempio. Tutti pezzi autentici, di grande valore di testimonianza storica, risalenti a un periodo che va dagli inizi dell‘800 agli anni ’50-primi ’60 del ‘900.
In continuo ampliamento anche la sezione dedicata alla “nona arte”: locandine e manifesti rari del cinema e dei fumetti risalenti agli anni 30’-‘40, firmati da prestigiosi illustratori. Le visite al museo sono possibili tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 15,30 alle 19. Via via che si avvicina il week-end, la sera, eventi di vario tipo. Un occhio al calendario di fine settembre: venerdì 22 settembre lo spettacolo teatrale “Catch Imprò”, della Compagnia Terra di Nessuno (ore 21,30 ingresso euro 10); sabato 23 settembre serata al Museo del giocattolo in occasione della Notte Bianca; domenica 24 ancora teatro con “La Parigina” della Compagnia Skenexodia. E poi gli appuntamenti fissi per i corsi e laboratori: ogni lunedì, dal 2 ottobre (ore 21) improvvisazione teatrale con l’attore e poeta Giorgio Rossi; ogni mercoledì dal 27 settembre (ore 21) recitazione cinematografica professionale, tenuto dall’attore pesarese Luca Guerini, direttore della compagnia teatrale Skenexodia; nei pomeriggi di ottobre pittura e creatività per bambini e ragazzi a cura dallo studio d’arte di Silvia Ridolfi.
Ancona ambiente ostile per i circoli socio-ricreativi e culturali? Sì, se consideriamo soprattutto quelli specializzati in musica dal vivo: nel dicembre 2014 ha chiuso il Glue Lab in via Matteotti dopo un solo anno di vita; stessa sorte a fine maggio 2015 per il Silos di via Leopardi dopo appena due stagioni; l’avventura dell’Hangover in Galleria Dorica è durata dal settembre 2015 a quello 2016. Ma la scommessa di Gabriele e del Teatro-Museo-Caffè del Guasco resta vincente, nonostante tutto.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X