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Nuovo parcheggio, Lega Nord:
“I pini da abbattere sono sani”

SENIGALLIA - Il consigliere del Carroccio, Davide Da Ros, replica al sindaco Mangialardi sulla infrastruttura da realizzare a servizio della stazione ferroviaria
giovedì 28 Settembre 2017 - Ore 17:10
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La pineta vicino alla stazione ferroviaria di Senigallia

“Caro sindaco, siamo seri per cortesia, la scusa delle tre piante cadute nell’ultimo anno, come da lei scritto non regge, fa acqua da tutte le parti. Le piante in totale sono 68, di cui 56 nella ‘pinetina’ e 12 al di là della recinzione in cemento armato, e non sono di certo pericolanti o malate. Ci siamo recati nella pinetina insieme ad uno stimato agronomo di Senigallia, visto che ne abbiamo, e anche bravi, senza dover andare a prenderlo a Bologna”.La Lega Nord di Senigallia respinge al mittente, il sindaco Mangiarlardi, l’idea che la pineta debba lasciar spazio al parcheggio (leggi l’articolo).

“Abbiamo girato anche un video – prosegue il consigliere del Carroccio, Davide Da Ros -che dimostra come non sia vero che ‘La quasi totalità delle piante presenta un fusto inclinato’, come scritto nella relazione, al massimo, ma proprio al massimo, se ne possono vedere tre con una lievissima inclinazione che di certo non è pericolosa, e comunque tre, non 68! Non abbiamo visto i ‘disseccamenti’, sempre menzionati nella relazione, al massimo abbiamo visto qualche rametto secco, cosa normale se non gli si fa manutenzione alle piante. ‘Ferite, cancri e/o alterazioni dei tessuti’ non ne abbiamo riscontrate diversamente da come è scritto sempre nella relazione. Parliamoci chiaro Signor sindaco, Voi volete fare il parcheggio e usate come scusa una relazione che vi certifica che le 68 piante sono malate o che negli anni possono avere problemi, ma negli anni anche io e Lei avremo problemi invecchiandoci, vogliamo quindi farci “ammazzare” oggi così eliminiamo i problemi subito e facciamo risparmiare la Sanità pubblica?”

Secondo il leghista i cittadini non “dormono da piedi” e la “relazione è solamente una ‘copertura’ per giustificare il taglio delle 68 piante per poter poi fare il parcheggio, quella relazione, letta dagli esperti, altro non è che un coacervo di parole, in stile politichese, per gettare fumo negli occhi ai cittadini. E in più, perché prendere un agronomo di Bologna? Forse che a Senigallia non ce sono? E ancora, ma visti i possibili “pericoli” enunciati in quella relazione, come mai avete aspettato due anni visto che fu fatta e firmata dal Dott.Alberto Minelli il 4 dicembre 2015? E se i 68 alberi fossero caduti tutti in testa a 68 passanti?”

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