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Palmira rinasce
nelle ricostruzioni 3D
del prof Univpm Fangi (Video)

ANCONA – Inaugurata la mostra “La Siria Perduta. La Geomatica documenta”, appuntamento inserito tra gli eventi della notte dei ricercatori Sharper di venerdì 29 settembre
giovedì 28 Settembre 2017 - Ore 18:47
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Un esempio di ricostruzione 3D in mostra all'Informagiovani per

Nella foto il professore Gabriele Fangi e la professoressa Eva Malinverni con una ricostruzione del minareto di Aleppo

“La Siria Perduta. La Geomatica Documenta” è il titolo della mostra inserita tra gli appuntamenti di Sharper la notte europea dei ricercatori e che sarà aperta al pubblico dal 29 settembre al 6 ottobre presso i locali dell’Informagiovani di Ancona. Sharper (Sharing Researchers’ Passion for Excellence and Results),è un appuntamento voluto fortemente dall’Università Politecnica delle Marche e che si terrà per il quarto anno consecutivo ad Ancona. La mostra “La Siria Perduta” presenta la documentazione metrica di alcuni dei più significativi monumenti della Siria, eseguita dagli studenti della Università Politecnica delle Marche, durante il corso di Fotogrammetria, grazie a una tecnica innovativa, la Fotogrammetria Sferica, messa a punto dal professore Fangi. La grande moschea di Damasco, il teatro romano di Bosra, quello di Palmira, il tempio di Bel, l’arco trionfale di Palmira, le mura della Cittadella di Aleppo e infine il minareto della moschea degli Omayyadi di Aleppo sono solamente alcuni dei 28 monumenti documentati, con fotografie panoramiche, rilievi 3D, e video animati. Molti monumenti sono stati distrutti, di altri non se ne conosce lo stato. “Ci auguriamo – commenta Gabriele Fangi – che la mostra possa essere un contributo, sia pure piccolo ma significativo, alla ricostruzione morale e materiale di quella grande nazione amica”. La documentazione fotografica è stata raccolta da Fangi stesso nell’estate del 2010, cioè prima degli eventi bellici, nel corso di un viaggio del Crua (Circolo Ricreativo dell’Università di Ancona). Solo una tecnica come la Fotogrammetria Sferica poteva permettere l’acquisizione di così tante informazioni in così poco tempo, durante un viaggio non certamente di lavoro. Sta per essere pubblicato, inoltre, il libro “Reviving Palmyra in multiple dimensions” scritto da Minna Silver, archeologa finlandese, braccio destro di Khaled Asaad al quale è dedicata la mostra, Gabriele Fangi e il fotografo turco Ahmet Denker (editrice Whittles, GB). E’ notizia di pochi giorni fa che l’Aga Khan Foundation di Ginevra ha intenzione di finanziare la ricostruzione del Minareto di Aleppo com’era e dov’era, grazie al contributo dell’industriale Italo-Siriano Radwan Khawatmi con i rilievi messi a punto da Gabriele Fangi e da Wissam Wahbeh. Lo scopo della fotogrammetria e dei rilievi in 3D, secondo gli autori della mostra, non è solo la ricostruzione ma la condivisione di queste informazioni con tutta la comunità.

Lo studio si fa spettacolare: torna Sharper, la notte dei ricercatori

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