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La battaglia contro il cancro
sfila in passerella
per il Fashion day

CAMERANO – Nello show room della maison Giorgio Grati si è tenuta la giornata di moda e sensibilizzazione alla lotta contro i tumori femminili. Ad indossare la collezione autunno-inverno, sei donne che hanno vinto la loro sfida

L’Ad di Giorgio Grati, Marco Galdenzi, presenta la sfilata

Un fiocco rosa per tutti i partecipanti e una magica atmosfera a Camerano sabato pomeriggio nello show room di Giorgio Grati. Un simbolo femminile e di lotta, il fiocco rosa sintetizza bene il Fashion day, l’oncologia che incontra la moda. Manifestazione unica in Italia, una prima assoluta, per l’evento organizzato dagli Ospedali Riuniti di Ancona, l’Università Politecnica delle Marche, L’Asur di Fabriano, Jesi, Ancona e Senigallia insieme con la Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona, l’associazione “Noi come prima” di Fabriano e l’impresa Giorgio Grati. Ad accomunare tutti, la volontà di combattere il cancro che colpisce in particolare le donne mettendo al centro la persona. Hanno sfilato con le collezioni autunno-inverno Giorgio Grati sei splendide modelle, donne che hanno vinto la loro battaglia contro il tumore e sono rinate. Donne che, prima di sfilare in passerella, si sono raccontate. Donne simbolo di fascino, stile, forza interiore. Gli stilisti che le vestivano hanno fatto notare la differenza che c’è nel lavorare per le solite indossatrici “che stanno sempre zitte” e queste signore dalla personalità debordante. “Oggi mi vedo più bella di prima” dice una di loro e aggiunge “ho imparato a prendermi cura di me”. La voglia di truccarsi, acconciarsi i capelli, vestirsi non è superficialità ma è il contrario, è voglia di sentirsi bene e in pace con il mondo. L’iniziativa s’inserisce all’interno di un progetto solidale dedicato alle donne con diagnosi di tumori femminili. Indossatrici per un giorno erano Anna, Cristina, Gentilina, Ornella, Rita, Rosanna. “Il progetto è nato alcuni mesi fa – dice Rosa Rita Silvia, direttore del reparto di oncologia medica degli Ospedali Profili di Fabriano – abbiamo pensato all’abito come a qualcosa di terapeutico. Abbiamo alle spalle un progetto di medicina narrativa”. Rossana Berardi, direttore della clinica oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona, parla di un progetto iniziato diverse settimane fa e aggiunge “potrà continuare perché questo è un punto di partenza per una progettualità sistematica”. La prevenzione è fondamentale. “In Italia una donna su due aderisce allo screening – spiega il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi – parliamo di tumori al seno, colon retto e cervice uterina. Attraverso queste iniziative vogliamo dare una fortissima spinta alla prevenzione che è un po’ ferma al palo”. Marisa Carnevali, presidente della Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona, evidenzia “anche il senso di comunicare attraverso la moda e altre iniziative che simbolicamente cerchiamo di mettere in piedi è un modo per avvicinarsi al cuore delle persone”.

Un momento della sfilata

In passerella sono stati al gioco e sono stati per questo particolarmente apprezzati Marcello D’Errico, preside della Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, Maurizio Bevilacqua direttore dell’Asur Area Vasta 2. Il sindaco di Camerano, Annalisa Del Bello, parla della sfilata come della festa della donna e ringrazia “per questo progetto incredibile che si svolge all’interno del parco del Conero, sono onorata di ospitare a Camerano una fantastica manifestazione che racchiude in sé speranza di vita, forza e coraggio”. Fabrizio Volpini, presidente della commissione Salute in regione, parla dell’iniziativa come di qualcosa che più di altre riesce a “intercettare uno degli aspetti più delicati: quello emotivo, psicologico. Una iniziativa che è stata possibile grazie al sodalizio virtuoso che si è creato tra il mondo della professione, del volontariato e l’impresa che fa la sua parte con le istituzioni”. Marco Galdenzi, amministratore delegato della Giorgio Grati, in rappresentanza del mondo dell’impresa evidenzia l’entusiasmo che c’è stato da parte sua nell’aderire al progetto. “La nostra – informa – è un’azienda di donne per l’85%, lavoriamo per le donne da 40 anni”. Da sottolineare come le sei indossatrici per un giorno abbiano scelto di vestire soprattutto di bianco, il colore che li accomuna tutti, simbolo di vita, speranza per il futuro e fiducia nelle persone e nel mondo.

Show room Giorgio Grati pieno per l’occasione

 

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