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La Provincia torna a Palazzo di Vetro
Serrani: “Entro l’anno le risorse”

ANCONA – La presidente della Provincia indica come “priorità” il ritorno degli uffici nella vecchia sede di corso Stamira. “La cosa è pressoché fatta, stiamo mettendo insieme gli ultimi tasselli” spiega Serrani. L'operazione immobiliare da milioni di euro, potrebbe coinvolgere i privati
domenica 1 ottobre 2017 - Ore 18:20
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L’ex Palazzo di Vetro in corso Stamira

 

Ritorno in corso Stamira degli uffici della Provincia, l’operazione “è pressoché fatta” per la presidente Liana Serrani. La presidente si sbilancia sul possibile recupero di Palazzo di Vetro e dà per certo un ritorno nel centro città dei 200 dipendenti dell’ente provinciale. “Stiamo mettendo insieme gli ultimi tasselli, le risorse ci sono e saranno messe a punto entro l’anno” ha risposto Serrani alla domanda sul futuro dello scheletro rosso di corso Stamira. Abbandonato nel 2006 dall’ente provinciale che nel frattempo si era trasferito a Passo Varano con l’intenzione di venderlo all’asta alla cifra di 11 milioni di euro, dopo la bonifica dall’amianto (costata 6 milioni di euro) conclusa nel 2012. Oltre dieci anni dopo e con diverse gare andate deserte, sfumata anche l’ipotesi di una cittadella giudiziaria pagata dal ministero della Giustizia e con un prezzo dell’immobile che nel frattempo si è svalutato fino a scendere a 9 milioni di euro, la Provincia ci ripensa e fa dietrofront. “Tornare in centro è una priorità soprattutto per l’utenza” commenta la presidente Serrani, lamentando la sede ad Ancona Sud come troppo decentrata per l’ente. Di certo, con le varie riforme e snellimenti della Provincia, oggi i 7 piani, di cui uno interrato, e i 9 mila metri quadri totali di superficie vanno più che larghi ai 200 dipendenti, di cui 120 veri e propri amministrativi impiegati nella sede centrale. E infatti Serrani si sbilancia sul progetto: “Sarà utilizzata solo una parte di Palazzo di Vetro per i dipendenti”. Possibile dunque che si sia mettendo in piedi una operazione pubblico-privato per vendere o affittare in parte i locali non utilizzati dagli uffici pubblici per le attività private. L’investimento infatti sarebbe milionario: oggi Palazzo di Vetro è stato ridotto al suo scheletro rosso e va interamente ricostruito. “Comunque il progetto è meno oneroso dell’ipotesi ex Liceo Savoia – commenta Serrani -. perché quella struttura, essendo in cemento armato, richiedeva risorse ingenti per l’adeguamento antisismico: 54mila euro solo per il sondaggio di verifica. Palazzo di Vetro invece, da questo punto di vista, è più facile da gestire”.

Cittadella giudiziaria il ministero dice no all’ex Provincia

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