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Il sindaco riapre agli studenti
le scuole colpite dal sisma:
è polemica sull’agibilità

CERRETO D'ESI - Studenti sui banchi da lunedì alle scuole Lippera e Melchiorri dopo l'ultima ordinanza che revoca l'inagibilità dichiarata lo scorso 28 agosto. Il consigliere comunale Zamparini: "Cosa è stato fatto per rendere sicuri gli stabili? E' già partito un esposto alla Procura e alla luce degli ultimi fatti ho inviato una integrazione"
martedì 3 Ottobre 2017 - Ore 17:25
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la scuola Melchiorri con la gru per i lavori

La scuola Melchiorri con la gru per i lavori

La scuola elementare

 

di Sara Bonfili

Situazione scuole concitata per il Comune di Cerreto d’Esi. Scuole che a un anno dal terremoto del 24 agosto 2016 erano state dichiarate inagibili, e che invece hanno appena riaperto i battenti. Rientrato, quindi, il rischio di dover far trasferire gli studenti nelle cittadine limitrofe, come Fabriano, c’è chi non è convinto della scelta dell’amministrazione comunale. L’allarme arriva dalla minoranza, nelle vesti del consigliere PCL Marzo Zamparini, il quale denuncia “la mancanza di serietà e la situazione assurda”, chiedendo di “sapere la verità”, e ci racconta le precedenti interrogazioni esposte in consiglio comunale. Partiamo dal 28 agosto 2017 quando è stata pubblicata l’ordinanza del Sindaco n.69 del 22 agosto 2017 in cui si dichiarava che la scuola media Melchiorri, la scuola primaria Lippera e gli spogliatoi della palestra delle scuole medie erano inagibili. Ciò dichiarato dalle schede Aedes della Dicomac del 21 agosto, e nel dettaglio la scuola Lippera risultava “inagibile E”e la Melchiorri “temporaneamente inagibile B”. Provvedimenti superati con l’ordinanza del 30 settembre, pubblicata nell’albo il 1 ottobre, in cui si dichiarava la revoca di questa stessa temporanea inagibilità, a seguito di un sopralluogo l’8 settembre 2017 che dichiarava la Lippera “temporaneamente inagibile B con provvedimenti” e la Melchiorri “temporaneamente inagibile B con provvedimenti”, e a seguito dei nuovi sopralluoghi richiesti dal direttore del Centro Regionale di Coordinamento delle Marche, Cesare Spuri. Il sindaco con la stessa ordinanza prescriveva l’apertura delle scuole il 2 ottobre dichiarando “l’agibilità totale” di scuola elementare e palestra e “agibilità parziale” della Lippera “in quanto la prosecuzione dei lavori di pronto intervento sull’ala lunga” dell’edificio ne precluderebbe “temporaneamente il normale e regolare funzionamento”. Si possono utilizzare, cioè, “con le prescrizioni e limitazioni” specificate nell’ordinanza (divieto di transitare negli spogliatoi della palestra dove sono in corso i lavori alle facciate, divieto di usare “l’ala lunga” delle scuole elementari per i lavori in corso). 

la facciata della Melchiorri

La facciata della Melchiorri, a scuola iniziata

Altra questione quella degli indici di vulnerabilità sismica, che misurano la sicurezza degli edifici: il dato supera la prova delle Norme Tecniche se è maggiore o uguale a 1, mentre è negativo se minore di 1. Le scuole cerretane Lippera e Melchiorri hanno valori, rispettivamente, di 0.15 e 0.23 e, come descritto nella citata ordinanza, hanno “problematiche di natura statico-strutturale”.

Valori che sembrano bassi, e che comunque non corrispondono ai livelli di agibilità: la vulnerabilità fa riferimento alla normativa tecnica vigente (D.M. del 14.01.2008)  l’agibilità alla capacità della struttura di sopportare altri sismi, di non avere danni strutturali tali da comprometterne la stabilità.

Il consigliere Zamparini polemizza: “Quali sarebbero i provvedimenti di pronto intervento, che come detto nell’ultima ordinanza del sindaco, renderebbero sicuri gli stabili, visto che sono lavori non strutturali? Questi interventi descritti nelle nuove schede Aedes del 8 settembre sarebbero in grado di far passare le scuole da inagibili ad agibili con provvedimenti? E’ già partito in agosto un esposto alla Procura della Repubblica – continua Zamparini – e a seguito degli ultimi fatti, ho inviato proprio oggi (2 ottobre ndr.) un’integrazione al precedente esposto. Per me dovrebbero valere di più gli indici di vulnerabilità che le schede Aedes, che si basano solo su prove visive, e gli indici sono troppo bassi. Perché sulla sicurezza dei ragazzi non si scherza.”

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