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Nicola Piovani e Alessio Boni per
il Festival AdMed d’autunno

ANCONA – Arrivederci alla location dell'Arco di Traiano, per la prima volta il Festival Adriatico Mediterraneo si sposta indoor. L'assessore Marasca: “Scelta per il rilancio”. Svelato il cartellone dell'undicesima edizione dal 25 al 28 ottobre, in contemporanea con i l'avvio della presidenza italiana della strategia Adriatico Ionica. Tre serate alle Muse, una nell'auditorium della ex Fiera, oltre agli incontri alla Loggia dei Mercanti
mercoledì 4 Ottobre 2017 - Ore 15:16
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Una performance della edizione del 2016 all’Arco di Traiano. Per questa undicesima edizione, il Festival AdMed si sposterà alle Muse e all’ex Fiera

La presentazione della edizione 2017 di AdMed, da sinistra Giovanni Seneca, Giorgio Cataldi, Antonio Mastrovincenzo, Paolo Marasca, Fabio Pigliapoco

Il Festival Adriatico Mediterraneo cambia pelle per la sua undicesima edizione. Arrivederci alla location dell’Arco di Traiano, AdMed diventa “autunnale” e “indoor”. Spettacoli alle Muse e all’ex Fiera, dal 25 al 28 ottobre, per questa edizione che è stata fatta slittare, spiegano gli organizzatori e l’assessore alla cultura Paolo Marasca, per combaciare con i lavori del governing board della strategia europea Adriatico Ionica Eusair. I rappresentanti degli 8 governi della Macroregione si ritroveranno ad Ancona proprio negli stessi giorni del festival per dare inizio alla presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico Ionica. L’intenzione dichiarata di questo AdMed perciò è riaffermare il ruolo culturale, identitario e politico dell’Adriatico e del Mediterraneo per Ancona e le Marche. “Dopo l’edizione del decennale, su spinta dell’associazione AdMed, ci è sembrato opportuno rilanciare il festival in una veste nuova. Il Comune ci crede, sostiene economicamente anche più del passato, perché vogliamo puntare su proposte culturali di respiro nazionale e internazionale” commenta Marasca. Partner come sempre la Camera di Commercio di Ancona e il Consiglio regionale delle Marche. “AdMed è una operazione multiculturale e transnazionale di condivisione di politiche” ha commentato il presidente dell’assemblea regionale Antonio Mastrovincenzo. “Lo sosteniamo nonostante la nostra scarsità di risorse dovuta alla riforma degli enti camerali, perché il festival è promozione del ruolo e dell’immagine della città” ha aggiunto Giorgio Cataldi presidente della Camera di Commercio. L’ambasciatore Fabio Pigliapoco ha sottolineato “il filo che unisce” storicamente l’AdMed con il progetto della Macroregione Adriatico Ionica e la valenza non solo simbolica di unire i due eventi.

Due dunque i temi portanti di questa undicesima edizione: le eccellenze italiane e lo sguardo al Medio Oriente. Quattro gli alfieri della cultura italiana scelti dall’associazione AdMed sotto la direzione artistica del presidente Giovanni Seneca: il compositore Nicola Piovani il 25 ottobre, Moni Ovadia il 26 ottobre, l’attore Alessio Boni il 27 ottobre e infine il sassofonista napoletano Daniele Sepe il 28 ottobre. Piovani e Boni si esibiranno alle Muse con un biglietto di ingresso di 15 euro, i concerti di Ovadia e Sepe si terranno al costo di ingresso di 10 euro all’auditorium dell’ex Fiera, lo spazio concesso in gestione dall’Autorità portuale alla associazione l’Accademia di Babele. Il premio Oscar Piovani ripercorrerà le collaborazioni con il cinema della sua carriera in uno spettacolo di immagini e colonne sonore. L’attore Boni porterà in anteprima nazionale il recital “Lo stesso mare”, con brani di poesie e letture da Montale, Garcia Lorca e Pessoa. Ovadia, sul palco con Seneca, e Sepe, con una formazione di musicisti Rom, torneranno ad esplorare la musica balcanica e gli intrecci di culture Mediterranee.

Tra gli incontri, il 26 ottobre alla Loggia dei Mercanti la consegna del premio Adriatico Mediterraneo 2017 alla scrittrice e dissidente turca Asli Erdogan, che sarà intervistata dal giornalista di Repubblica Marco Ansaldo. Torna anche quest’anno Diritti e Rovesci, la rassegna di incontri a cura del Garante dei diritti di adulti e bambini delle Marche in collaborazione con il Consiglio Regionale – Assemblea Legislativa delle Marche, quest’anno incentrata sulla tutela dei minori stranieri non accompagnati, tema ritenuto centrale anche nei lavori degli 8 governi dell’Iniziativa Adriatico Ionica. Venerdì 27 invece la mattinata sarà dedicata a un approfondimento sulle esperienze per contrastare la radicalizzazione in carcere: all’interno del penitenziario di Montacuto verrà proiettato il docufilm “Nuddu”, realizzato nella Casa di reclusione di Favignana da Stefania Orsola Garello. A confrontarsi con l’autrice sarà Mohammed Khalid Rhazzali, docente di sociologia e autore del saggio “L’Islam in carcere”. A chiudere Diritti e Rovesci 2017 sarà un confronto su “L’Europa e le sue paure. Diritti a rischio”, con Luigi Narbone, direttore del programma per il Medio Oriente allo European University Institute, e Gianandrea Gaiani, direttore della rivista Analisi Difesa.

Alla libreria Feltrinelli di corso Garibaldi si terranno gli incontri con autori, scrittori e giornalisti che hanno indagato il Mediterraneo. Si inizia il 25 ottobre con la presentazione del libro di Fabio Fiori “Il vento i giorni” (Edizioni Pequod), un noir dell’anima a cavallo delle due sponde dell’Adriatico. Il 26 ottobre, Valerio La Martire insieme a Medici Senza Frontiere presenta il suo “Intoccabili”, testimonianza di un operatore umanitario durante l’ultima epidemia di ebola in Africa Occidentale. Venerdì 27 Feltrinelli ospiterà Anna Migotto e Stefania Miretti per presentare il loro “Non aspettarmi vivo” (Einaudi Stile Libero), una vera e propria immersione alla scoperta di chi sono i ragazzi che si uniscono a Isis tramite una raccolta di messaggi inviati alle loro famiglie dopo la conversione alla jihad. Doppio appuntamento per la chiusura di sabato 28: il “Matrimonio Siriano” della giornalista Laura Tangherlini, libro e documentario per raccontare un matrimonio e un viaggio tutto dedicato alla Siria e, soprattutto, ai siriani; e poi incontro con Nancy Porsia, unica giornalista italiana con base in Libia dalla deposizione di Gheddafi a oggi, per capire chi comanda dall’altra parte del Mediterraneo e quali sono gli effetti degli accordi con tra l’Italia e i diversi gruppi che controllano la Libia. Sempre sabato 28 si terrà un incontro, a cura di Iniziativa Democratica, sulla mobilità giovanile e le politiche locali per sostenerla.

Spazio infine a film e documetnari grazie alla con Terra di Tutti Film Festival e con PiGrecoZen Filmfest. Due le sere dedicate al cinema, sempre alla sala didattica della Mole Vanvitelliana: giovedì 26 ottobre verranno proposte alcune opere di PiGrecoZen, la rassegna che si svolge in contemporanea con AdMed e che porta ad Ancona corti da oltre 50 Paesi. Il 27 ottobre verranno invece proiettati il documentario vincitore dell’ultima edizione e altre opere in concorso a Terra di Tutti Film Festival, la rassegna che da dieci anni presenta corti e documentari che raccontano i tanti Sud del mondo, le discriminazioni, le battaglie per superare guerre e povertà. Sabato 28 invece, al mattino alla Loggia dei Mercanti, si terrà una proiezione fuori rassegna, a cura della Camera Penale di Ancona: sarà possibile vedere “Il pugile del Duce”, documentario di Tony Saccucci sulla storia di Leone Jacovacci, pugile italiano di origine congolese ai tempi del fascismo.

Il programma completo al sito www.adriaticomediterraneo.eu

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