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Pantaloncini rossi e un ‘carico’
di marijuana nello zaino:
scatta il blitz dei carabinieri tra i binari

JESI - Il 29ene, un richiedente asilo, è stato arrestato ieri pomeriggio alla stazione ferroviaria di Jesi dagli uomini del Norm mentre scendeva dal treno regionale proveniente da Ancona. Il suo abbigliamento e la borsa nera con un 1,2 chili di stupefacente di alta qualità hanno permesso subito agli investigatori di individuarlo
venerdì 6 Ottobre 2017 - Ore 12:13
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Il comandante della compagnia dei carabinieri di Jesi il maggiore Benedetto Iurlaro

Nuova operazione antidroga dei carabinieri di Jesi che ha portato all’arresto di un 29enne di nazionalità nigeriana, Il blitz dei militari del Norm, diretti dal tenente Maurizio Dino Guida è scattato nel primo pomeriggio di ieri alla stazione ferroviaria di Jesi. Dopo l’arresto effettuato due settimane fa (leggi l’articolo), da informazioni riservate i carabinieri avevano saputo che stava per scendere da un convoglio in arrivo dal capoluogo di regione un giovane che indossava un paio di pantaloncini rossi, con un carico di sostanza stupefacente. Alle 14 gli uomini in borghese del maggiore Iurlaro erano già vicino ai binari.

Il personale del Nucleo operativo alle 15:50 aspettava l’arrivo del treno regionale notando subito tra i passeggeri un giovane di colore in pantaloncini rossi che si guardava attorno con circospezione mentre fissava continuamente uno zaino nero che aveva in mano. Non appena imboccato il sottopassaggio due militari che lo seguivano, lo hanno fermato e controllato mentre i colleghi bloccavano le uscite per evitare eventuali fughe. Il 29enne nigeriano, M.T., cominciava a manifestare segni di nervosismo tanto che sulle prime si rifiutava di aprire lo zaino, che poi ha consegnato quando ha capito cosa stava succedendo.

Dentro c’era una grande quantità di marijuana molto apprezzata sul mercato in quanto contenente un principio attivo molto alto. Il giovane è stato condotto in caserma per essere sottoposto a più approfonditi accertamenti. Nello zaino nascondeva un chilo e 200 grammi di droga, veniva inoltre accertato che era titolare di un permesso di soggiorno per richiedenti asilo e che dimorava nella provincia di Roma. Dopo il fotosegnalamento è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del Pm di turno, associato alla casa circondariale di Ancona.

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