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Fabriano Progressista
e Giombi: è divorzio?

POLITICA - E' ancora polemica da parte del Consigliere Comunale Andrea Giombi contro l'associazione costituitasi con lo stesso nome della lista. Sua la decisione di non dimettersi. «Diamo spazio al dibattito e alla democrazia», dicono dall'associazione.
giovedì 12 Ottobre 2017 - Ore 19:58
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Giombi in un’immagine d’archivio, accanto ad Arteconi, Fabriano Progressista

 

Arriva nel pomeriggio la nota del Consigliere Andrea Giombi che smentisce le voci di una possibile dimissione. Ricapitolando: la prima critica fu qualche giorno fa di Giombi per la nascita di un’associazione politico culturale con lo stesso nome del gruppo consiliare. La risposta era arrivata dal coordinatore dell’associazione Francesco Spedaletti, che invitava Giombi a dimettersi per aver in un certo senso “sfruttato” i voti di una lista pur facendo parte di un altro partito, Mdp. I promotori, aveva fatto capire Spedaletti, hanno spinto alla costituzione dell’associazione con il fine di includere simpatizzanti, oltre agli addetti ai lavori, per dar «spazio di dibattito e di democrazia teso alla ricerca degli interessi generali» – come si legge nello statuto.

Giombi, oggi pomeriggio in un incontro in comune, ribadisce la sua posizione, dichiarando di aver informato a suo tempo la costituente associazione di esser iscritto a Mdp, come membro del Comitato Provinciale e Regionale, e di non aver voluto iscriversi a due organizzazioni, di non essere stato ascoltato con proposte di emendamenti prima che fossero votati il 19 settembre lo statuto e l’atto costituivo dell’associazione. Di aver insomma voluto autoescludersi per più ragioni. Ricordando le preferenze ricevute, i punti su cui si sono concentrati i lavori consiliari (vertenza Tecnowind, scopertura del fiume Giano, art bonus, verde pubblico e altri), ha dichiarato pubblicamente la volontà di non dimettersi. «Per tutti questi motivi, in un’ottica democratica decido semplicemente di rispettare il mio mandato elettorale e di rimanere all’interno del Gruppo Consiliare Fabriano Progressista».

il logo dell’associazione Fabriano Progressista

«Alla volontà dei membri della neonata e successiva associazione di volermi fuori dal Gruppo Consiliare – dice –  rispondo che l’unità del centro sinistra e della sinistra (come anche si sta sviluppando a livello nazionale) è di fondamentale importanza e deve rimanere la nostra priorità per affrontare i temi volti alla difesa dei diritti sociali, che devono caratterizzare il nostro impegno politico».

«Mi impegnerò affinché il Gruppo Consiliare sia espressione di tutto il centro sinistra e della sinistra alternativa al neoliberismo di governo dell’attuale Partito Democratico – è la sua conclusione – e questo è e rimane il mio unico obiettivo colorato da molta passione».

(S.B.)

 

 

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