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Fantasma per lo Stato,
pusher di professione:
nel rifugio ha 18mila euro

ANCONA – Arrestato un 28enne per spaccio, ritenuto uno dei principali spacciatori di cocaina della città. Nella sua casa-laboratorio, una serra per coltivare la marijuana, un etto di droga purissima e il materiale per tagliare lo stupefacente, oltre alla somma guadagnata dell'attività illecita
sabato 14 Ottobre 2017 - Ore 14:46
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Per lo Stato italiano era un vero fantasma, ma il suo nome era ben noto tra i consumatori di droga. Un’attività avviatissima come pusher, al punto da diventare uno dei principali spacciatori di cocaina della città e da nascondere nella sua abitazione-laboratorio in via Martiri della Resistenza la cifra di 18mila euro in banconote di vario taglio. Per gli investigatori si tratta senza dubbio del profitto della vendita degli stupefacenti. Dopo una giornata di pedinamenti e appostamenti, ieri pomeriggio i poliziotti della sezione antidroga della Squadra mobile di Ancona hanno arrestato B. F., cittadino albanese di 28 anni, irregolare in Italia. Gli investigatori lo stavano cercando da tempo, ritenendolo uno dei principali spacciatori di cocaina della città. Difficile per gli agenti di polizia qualsiasi forma di accertamento, perché il ragazzo era a tutti gli effetti un fantasma per le banche dati. Grazie a numerosi appostamenti e all’analisi dei principali assuntori, i poliziotti sono riusciti ad intercettarlo mentre si trovava in giro per la città, probabilmente dopo aver concluso un affare. Infatti, da una prima perquisizione personale, gli agenti gli hanno rinvenuto addosso 210 euro di cui il 28enne non ha saputo dare una giustificazione.

Le monete, le banconote e il materiale sequestrato dalla polizia in casa del 28enne

Nonostante il giovane rispondesse in modo vago circa la sua abitazione ad Ancona, i poliziotti della mobile si sono portati immediatamente in via Martiri della Resistenza, nella zona della galleria del Risorgimento, dove già da giorni avevano individuato la dimora dello spacciatore, non censita all’anagrafe. Durante la perquisizione domiciliare, dopo numerose ricerche, gli investigatori sono riusciti a trovare il nascondiglio della droga. Dietro un pannello, chiuso a vite, i poliziotti hanno trovato infatti una scatola di cialde per caffè dove, all’interno, circa un etto di cocaina, due etti di marijuana e oltre due etti di sostanza da taglio visto che la cocaina era purissima. Oltre allo stupefacente, gli agenti hanno rinvenuto anche una piccola serra allestita nel ripostiglio (completa di lampade, igrometri, ventole, tubi di aspirazione e trasformatori atti alla coltivazione della marijuana). Nella perquisizione sono stati trovati e sequestrati anche 18mila euro, per gli investigatori è di sicuro il provento dell’attività di spaccio. Visti i gravi indizi di colpevolezza emersi a suo carico, il 28enne è stato arrestato e la procura ha disposto la custodia cautelare nel carcere di Montacuto, in attesa del giudizio.

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