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Il Premio Gentile alla vita di Scarponi
Il fratello Marco: «Vittime della strada, sono numeri da guerra» (Video)

FABRIANO - Commovente ricordo dell'Aquila di Filottrano nella categoria "Vite di Italiani" di questa ventunesima edizione del premio, con l'annuncio della creazione della Fondazione Michele Scarponi per l'educazione alla sicurezza stradale. Gli esperimenti di Giacomo Rizzolatti per la scoperta dei neuroni-specchio, la ricostruzione post sisma fino agli studi dell'economista Alvi tra i protagonisti del Gentile 2017
sabato 14 Ottobre 2017 - Ore 17:43
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La consegna dei premi e il ricordo di Michele Scarponi alla 21esima edizione del Gentile

I premiati e la giuria del Premio Gentile a Fabriano

 

di Sara Bonfili

 «Da bambino correre in bici era la cosa più divertente. Il ciclismo mi ha insegnato a faticare duro per inseguire un sogno. Ché i sogni a volte si avverano». Sono le parole di Michele Scarponi, in un’intervista rilasciata a trentacinque anni, con la cortesia che lo contraddistingueva, e proiettata in un video-ricordo al XXI Premio Gentile, che gli è stato conferito oggi “alla memoria” per la categoria “Vite di Italiani”.

L’evento, svoltosi a Fabriano nell’Oratorio della Carità, è dedicato alle personalità di rilevanza artistica, economica, sociale, che ogni anno  fanno parlare di sé in Italia e nel mondo. Il premio, fondato dal professore sentinate Galliano Crinella con il senatore e critico Carlo Bo quest’anno ha reso merito all’associzione di volontariato “Daje Marche” per la sezione “Giovani”, al neuroscienziato Giacomo Rizzolatti scopritore dei neruoni specchio per la categoria “Scienza, ricerca e innovazione”, al saggista anconetano Geminello Alvi con il premio “Carlo Bo per l’arte e la cultura”, al romanziere pesarese Enrico Capodaglio per l”Officina marchigiana” e alla memoria –  per la seconda volta dalla fondazione del premio, dopo il 2003 dedicato al medico jesino scopritore del virus della Sars Carlo Urbani – al  ciclista filottranese Michele Scarponi, campione della Tirreno-Adriatico 2009 e del Giro 2011, scomparso ad aprile 2017.

Marco Scarponi, fratello del campione di ciclismo Michele

La commozione di Marco Scarponi, fratello del campione di ciclismo Michele

Ai saluti di rito di Galliano Crinella e del presidente di giuria Vilberto Stocchi, sono subito seguiti le premiazioni e gli interventi. Primo, emozionante, quello dell’architetto Paolo Isabettini, fondatore dell’Associazione Daje Marche, che da un container di Tolentino dopo il terremoto del 30 ottobre 2016 ha fatto ripartire l’economia di negozi e produttori locali istituendo un portale di vendita online, che a ridosso del Natale ha spedito migliaia di confezioni con pasta, ciauscolo, liquori, vini delle Marche dell’entroterra. Nell’intervento i numeri della rinascita post-sisma e la lettera che accompagnava il kit dei pacchi spediti, dedicato «a chi voleva sentirsi marchigiano la 100%». Il biglietto accompagnatorio recitava: «Non sei di fronte a un semplice pacco regalo; il Daje Marche Starter Kit è la nostra fonte di riscatto. Sapere che i nostri prodotti saranno presenti sulla tua tavola ci riempie di orgoglio. Il terremoto squarcia. Se riusciremo a lasciarci dietro le spalle questo periodo sarà grazie a te che ci hai scelti».

Interventi formulati attorno al senso di amicizia, all’umanizzazione del lavoro, alle suggestioni dal Levitico, ai motivi della nascita del razzismi e della propaganda nazista: punti di vista differenti –  uno filosofico letterario per il saggista Enrico Capodaglio e il suo Palinsesto, uno economico sociale per Geminello Alvi, l’altro scientifico, storico, socio-religioso per il neuroscienziato Rizzolatti – che hanno fatto il punto e tirato le somme sul bisogno di umanità che interessa il nostro secolo, e che porta il pensiero a progredire. Giacomo Rizzolatti ha smentito i miti che hanno acompagnato i suoi esperimenti scientifici con le scimmie per la scoperta dei neuroni specchio, spiegato che gli stessi neuroni alla base del sentire «si attivano con l’esperire del sentire dell’altro» e sono perciò la base dell’empatia, e raccontato come le sue attuali ricerche si concentrino per l’analisi e la cura dell’epilessia.

Momenti di commozione per il ricordo di Scarponi da parte del prof. Pietro Alessandrini dell’università di Ancona e del fratello Marco. In un video le interviste gioiose di Michele e il dolore dei compagni dell’Astana alla nostizia della morte. Nell’intervento di Marco, scandito dai refrain «la vita non è uno scherzo» l’omaggio al buonumore del fratello, alla forza di volontà, alla pienezza del suo vivere nonostante le falsità, i nemici, le difficoltà, come se avesse «vissuto 70 anni e avesse piantato tanti ulivi, per produrre un olio unico». «I numeri Istat degli incidenti stradali in Italia – ha detto –  equivalgono a una guerra». Da qui l’annuncio, affinché «tornino le buone energie» di istituire una Fondazione Michele Scarponi per l’educazione alla sicurezza stradale.

Appuntamento al prossimo anno per il Premio Gentile, che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e del Comune di Fabriano, ed è stato sostenuto da Fondazione Carifac, Fedrigoni Spa, Faber Spa, Diatech Pharmacogenetics Srl, Ueber Srl.

 

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