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«Il turismo delle Marche ha resistito al sisma,
ora il rilancio in tre mosse»

ANCONA – Presentato dalle Camere di Commercio di Ancona e Fermo il progetto per lo sviluppo nelle aree colpite dal terremoto. Formazione degli imprenditori, incoming degli operatori stranieri, puntando in particolare ad Usa e Canada, infine tour dei borghi e dei loro prodotti tipici per far scoprire l'entroterra. L'ente camerale di Ancona ci mette mezzo milione di euro. Polacco: “A febbraio partivamo da -70% di prenotazioni, abbiamo salvato la stagione”
martedì 24 ottobre 2017 - Ore 16:15
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Da destra, Michele De Vita, Graziano Di Battista, Giorgio Cataldi, Moreno Pieroni e Massimiliano Polacco

 

Una stagione turistica che poteva segnare l’abbandono delle Marche e che a febbraio faceva registrare un 70% in meno di prenotazioni, “salvata” sopratutto dalla scelta degli operatori di cambiare target e puntare a visitatori giovani e italiani. Vacanze perciò mediamente più corte, tra le 3 e le 4 giornate, invece delle 8-9 giornate di sosta, con turisti più attenti all’entroterra e non solo alle spiagge. E’ questo il quadro dell’estate 2017 tracciato a grandi linee dal vice presidente della Camera di Commercio di Ancona Massimiliano Polacco. “Risultati non entusiasmanti, ma soddisfacenti, viste le preoccupazioni e le criticità di partenza” ha commentato l’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni. Ma “tenere botta” non basta, e per questo le Camere di Commercio di Ancona e Fermo hanno messo in atto un piano per lo sviluppo del turismo nelle aree colpite dal sisma: 700mila euro di finanziamenti (500 mila da Ancona, che saranno gestiti dall’azienda speciale Marchet e 200mila da Fermo) per realizzare 8 azioni di intervento. Tre le parole chiave: formazione degli imprenditori, incoming degli operatori stranieri e educational tour rivolti a giornalisti, influencer e professionisti. Il tutto per valorizzare e far conoscere l’entroterra delle Marche. Ecco allora i progetti che saranno messi in atto nel triennio 2017/2019. Da fine ottobre, saranno ospitati 14-16 buyer del settore turismo di Usa e Canada per far conoscere loro i borghi più belli e antichi delle Marche in un “educational tour” mirato per i professionisti del settore turismo. Un secondo incontro il 7 e l’8 novembre sarà mirato per far incontrare i produttori locali dell’agroalimentare con i buyer internazionali della grande distribuzione, del canale Ho.re.ca. e del settore “delicatessen”, soprattutto di Regno Unito, Germania e Repubblica Ceca, per far scoprire ai mercati esteri i prodotti di punta dell’enogastronomia locale. Un terzo tour culturale sarà rivolto invece a 10 giornalisti della Baviera, tra Jesi, Loreto, Osimo, Monte San Vito e Senigallia, con escursioni al Conero, grotte di Frasassi e delle spiagge. Quarto appuntamento a fine novembre centrato invece sui “masters of wine”, i 10/12 professionisti del settore enologico selezionati dall’accademia londinese, accompagnati nelle aziende vitivinicole del territorio. Nella provincia di Fermo, il progetto di punta è il “destination wedding”, per rendere Petritoli la nuova meta dei matrimoni dall’estero, puntando sul passaparola degli “influencer” dei social network e dei blogger specializzati. Infine, due progetti destinati agli imprenditori del turismo: il primo è un workshop formativo in marketing e quality managment, per migliorare la qualità dell’accoglienza e per aggiornare gli albergatori, aiutandoli a promuoversi sul web e all’estero. Stessa logica per il seminario formativo di promozione del territorio e delle produzioni locali, mirato però alle Pmi dell’agroalimentare e dell’artigianato locale, insegnando gli strumenti di promozione del social media e l’organizzazione di esperienze rivolte ai visitatori. L’assessore Pieroni ha sottolineato come il piano delle Camere di Commercio rientra pienamente nella logica del piano strategico che sarà adottato dalla Regione Marche e che mette a disposizione della promozione del turismo e della cultura 35 milioni di euro. “Valorizzare i nostri asset migliori a sostegno del territorio colpito dal sisma e formare gli operatori e i manager, crediamo di aver proposto un progetto completo e utile” ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Ancona Giorgio Cataldi. Il vice presidente Polacco ha sottolineato il necessario percorso “di recupero e cambiamento” del turismo marchigiano dopo il sisma. “Siamo una realtà sana e reale, i nostri borghi sono vivi e veri, non sono artefatti. Ripartiamo da qui, dall’entroterra, come elemento di rafforzamento del turismo balneare. I nostri imprenditori hanno ripreso ad investire, ne è la prova il bando della regione per la ristrutturazione delle strutture ricettive, che ha ricevuto richieste superiori al budget stanziato” ha commentato Polacco.

(foto Giusy Marinelli)

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