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Tragedia al frantoio, bimbo di 5 anni
scivola e muore nella vasca

degli scarti di lavorazione delle olive

CORINALDO - Oggi pomeriggio il piccolo Florin si trovava nell'impianto di viale Branca con il padre, una zia e la nonna quando è scivolato nel pozzetto profondo 4 metri. Inutili i tentativi di rianimarlo
domenica 12 novembre 2017 - Ore 21:56
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Foto d’archivio

 

E’ scivolato in uno scolo delle acque reflue di un frantoio di Corinaldo, profondo 4 metri e nonostante i soccorsi siano stati veloci, non c’è stato niente da fare per salvare la vita ad un bambino di 5 anni.  Florin, originario di Ostra Vetere, oggi pomeriggio si trovava con il papà, una zia e la nonna nell’impianto di viale Branca. Il suo decesso è stato dichiarato stasera alle 20.30 dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia che hanno cercato in tutti i modi di fargli ripartire il cuore, ma l’incidente è avvenuto verso le 18.30. Forse approfittando di un attimo di distrazione dei suoi,una famiglia di origine romena, il piccolo inconsapevole del pericolo che correva, ha perso l’equilibrio finendo nel pozzetto dove confluiscono gli scarti della macerazione delle olive e poi nel liquame maleodorante.

I vigili del fuoco di Senigallia che in pochi minuti hanno raggiunto il posto, sono scesi con le maschere di ossigeno  per non inalare le esalazioni velenose ma hanno trovato difficoltà a calarsi nel cunicolo con un diametro di appena 60 centimetri dove i primi soccorritori avevano già tentato di inserire una scala inappropriata e l’aria era irrespirabile. Per raggiungere il bambino che non riusciva più nemmeno a gridare per chiedere aiuto, hanno dovuto sfilarsi dal volto il protettore ed entrare con un tubo mantenuto dai colleghi. Subito dopo è arrivata dalla centrale di Ancora anche una squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco che dopo essersi calata nel pozzo ha riportato il bimbo fuori dal serbatoio, ma era ormai troppo tardi. I suoi polmoni erano pieni di liquido e non respirava più.

Sconvolta la famiglia di Florin che era nell’impianto in attesa di ritirare le bottiglie di olio dalla spremitura delle olive, sotto shock la titolare dell’oleificio. Nella cordata dei soccorsi sono giunte al frantoio anche le pattuglie della Compagnia carabinieri di Senigallia e di Corinaldo che, dopo la morte certificata del piccolo, hanno posto sotto sequestro il contenitore-vasca e in queste ore stanno ascoltando i testimoni che hanno vissuto quegli attimi drammatici per ricostruire nei dettagli la vicenda. All’intero dello stabilimento non ci sarebbero telecamere che possano aver ripreso la scena. Il corpicino del bambino è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Senigallia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. I militari hanno informato la Procura di Ancona e domani verranno trasmessi tutti gli atti.  Spetterà al Pm incaricato di coordinare le indagini decidere se nel comportamento dei familiari, che avevano in custodia il bimbo, possa ravvisarsi negligenza. Andrà inoltre accertato se gli standard di sicurezza del pozzetto erano a norma di legge.

(servizio aggiornato alle 13.27 del 13 novembre 2017)

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