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«Le Marche in Cina stanno crescendo,
ma attenti all’improvvisazione»

EXPORT - I commerci della regione verso la Repubblica popolare registrano un + 25,4%. Debra Storti, esperta di internazionalizzazione, evidenzia rischi e opportunità del fare impresa in Oriente
lunedì 13 novembre 2017 - Ore 19:43
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Debra Storti

 

«La Cina diventerà sempre più aperta e le barriere di ingresso agli investimenti stranieri verranno ulteriormente abbassate». Le dichiarazioni del leader del colosso asiatico Xi Jinpling al recente Congresso del Partito – guida di una delle più grandi potenze mondiali – sembrano ritagliate sul dinamismo e la voglia di espansione dell’impresa marchigiana. Le cifre sono eloquenti e segnano un significativo +25,4% dell’export regionale verso la Repubblica Popolare grazie, soprattutto, a metalli, meccanica strumentale e al comparto del tessile. La libera intrapresa Made in Marche ha dunque le vele spiegate? Non proprio. I segreti di un’internazionalizzazione intelligente e feconda sono svelati da Debra Storti, massima esperta in materia e capo dell’ufficio di Shanghai della De.liu Consulting di Ancona, una delle più attive ed importanti aziende italiane di relazioni commerciali e strategie per la conquista dei mercati cinesi. La giovane dirigente della struttura che sa mostrare la via dell’Oriente al maggior numero di piccole e medie imprese marchigiane sostiene che «la sfida consiste nel saper guardare alla Repubblica fondata da Mao con occhi diversi, superando ogni forma di distanza attraverso un’attività di mediazione come la nostra che consenta di oltrepassare barriere linguistiche e culturali, di dotarsi delle più aggiornate informazioni su modi di fare business spesso sconosciuti, di occuparsi della logistica dell’export e della gestione degli obblighi doganali, di possedere strategie di marketing e di comunicazione chiave per un upgrading strategico delle aziende intenzionate ad aumentare la propria competitività e il proprio appeal, specialmente presso la nuova e numerosa classe di consumatori benestanti in espansione in Cina».

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