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Chiusura ponte Baldini,
stop ai camion anche sul cavalcavia
del depuratore Multiservizi

CAMERANO - Sono due i viadotti sull'A14 preclusi ai mezzi di peso superiore alle 12 tonnellate. Il problema del ponte 164, 'gemello' del 166 che conduce all'azienda, è stato portato stamattina all'attenzione del presidente regionale Luca Ceriscioli dal sindaco Annalisa Del Bello. Luca Ceriscioli si è impegnato a convocare in Regione la Società Autostrade per trovare una soluzione unica
mercoledì 15 novembre 2017 - Ore 19:03
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Il ponte sull’A14 che conduce alla ditta Baldini, interdetto ai mezzi pesanti

Il ponte ‘Bandini’ non è l’unico sul tratto di A14 che taglia il territorio di Camerano ad essere vietato al passaggio dei mezzi con un peso inferiore alle 12 tonnellate. “C’è anche il ponte gemello che conduce al depuratore della Multiservizi che serve la nostra e altre città. – spiega il sindaco Annalisa Del Bello – La chiusura in attesa di verifiche statiche mette a rischio gli interventi dei mezzi pesanti all’impianto pubblico. Un problema che stamattina ho sollevato all’incontro convocato in Regione dal presidente Ceriscioli”. Mantenendo la protesta fatta la scorsa settimana agli operai della Baldini durante l’occupazione del palazzo comunale (leggi l’articolo), stamattina il governatore delle Marche e l’assessore Moreno Pieroni hanno ricevuto a palazzo Raffaello la sindaca di Camerano e un rappresentante dell’azienda impegnata nella ricostruzione post sisma a Camerino e San Ginesio ma che da mesi subisce il divieto di transito.

Annalisa Del Bello in fascia tricolore con il vice sindaco di San Ginesio e il titolare della Baldini

“Abbiamo ricapitolato la storia del cavalcavia Baldini, il numero 166, per capire a che punto siamo arrivati con il progetto e il presidente si è impegnato a convocare in Regione la Società Autostrade. Speriamo che ci sia a breve un riscontro. – commenta il sindaco Del Bello – Siamo comunque soddisfatti di questa presa di posizione anche perché tutti insieme stiamo lavorando nella stessa direzione, per aiutare la Baldini. Ieri ho convocato il nuovo tavolo istituzionale non per il 23 novembre ma per il 1 dicembre, data che conciliava gli impegni di tutti. Alla prossima riunione parteciperanno i rappresentanti della società Autostrade della Regione e della Baldini per analizzare questo progetto per adeguare e intervenire sul ponte che porta all’azienda ma anche sul cavalcavia 164, quello che conduce al depuratore, dove si svolge un servizio pubblico essenziale. Anche in questo caso si sta cercando di fare una stradina alternativa ma non è sicura e poco adatta ai mezzi pesanti diretti all’impianto della Multiservizi. Due situazioni simili insomma che necessitano, al più presto, della stessa soluzione” “Il presidente convocherà un tavolo con autostrade imminente per far fare una verifica statica al ponte. Abbiamo percepito che parlava seriamente – conferma anche il rappresentante degli operai che ha partecipato al vertice – E’ da aprile che chiediamo questa verifica, speriamo che sia la volta buona. Non vogliamo più essere costretti a fare cose che possano comprometterci”.

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