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La città rende l’ultimo saluto
a Giorgio Rosi

ANCONA - Chiesa di San Domenico gremita per l'addio al "Re degli Orafi"
mercoledì 15 novembre 2017 - Ore 19:49
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Un fascio di rose rosse adagiate sul feretro, l’ultimo saluto della moglie Gina, compagna di una vita e braccio destro in oreficeria. Ma è stata tutta la città a rendere omaggio a Giorgio Rosi “il Re degli Orafi”, come cita la frase incisa sulla sua foto, morto a causa di un malore che lo ha colpito durante una gita ad Acqualagna domenica scorsa (12 novembre). Amici e clienti affezionati, gli assessori Paolo Marasca e Pierpaolo Sediari, i colleghi di via degli Orefici per i quali è stato padre ed amico, l’architetto Vittoria Ribighini, l’avvocato Maurizio Barbieri, la sindacalista ed ex assessore del Comune Stefania Ragnetti hanno affollato la chiesa di San Domenico in piazza del Plebiscito, cercando parole di conforto per Gina e le figlie, Giorgia ed Eleonora, ed i nipoti. Resterà nel cuori di molti Giorgio Rosi, che portava avanti l’arte di lavorare l’oro e le pietre preziose i cui segreti gli erano stati tramandati dal padre e dal nonno prima di lui.

Il vice sindaco Sediari con Eleonora Rosi, una delle due figlie di Giorgio Rosi

Animo gentile e sempre il sorriso sulle labbra, Rosi era una personalità di riferiemento per gli artigiani ed i commercianti di una delle vie più antiche della città. Testimone delle trasformazioni più profonde della città e del suo commercio, Rosi non ha mai perso l’entusiasmo per il suo lavoro che continuava a portare avanti con dedizione e passione nonostante avesse spento 80 candeline. Un po’ di nostalgia per i tempi andati, Rosi non ha mai smesso di guardare avanti, aperto al cambiamento, ai nuovi progetti ed agli altri. Ora sarà la moglie Gina Panariello, ex dipendente della Standa, che ha sempre affiancato il marito in negozio a portare avanti l’attività, insieme alla figlia Giorgia, da sempre in oreficeria accanto al padre. Stamattina davanti alla vetrina del negozio qualcuno ha portato un mazzo di fiori.

(Foto di Giusy Marinelli)

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