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Rifiuti, scattano i controlli
per chi smaltisce male

OSIMO - L'iniziativa è sottesa ad evitare casi cronici di raccolta differenziata errata, nel tentativo di superare al più presto la soglia del 75%
mercoledì 15 Novembre 2017 - Ore 19:56
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Osimo città disciplinata nella raccolta differenziata. A due mesi dall’avvio del nuovo servizio di controllo del porta a porta con l’ausilio di eco-informatori ancora nessuna sanzione è stata elevata. Al momento infatti gli operatori Astea, formati la scorsa estate dalla polizia municipale per svolgere il monitoraggio della differenziata in città, hanno svolto 30 verifiche su segnalazione dei dipendenti che lavorano nel servizio igiene urbana. I controlli sono stati svolti per utenti domestici ma soprattutto per quelli industriali. Tuttavia ad oggi è bastato il richiamo con sollecito ad un miglior conferimento della differenziata, senza dover applicare la sanzione che, da regolamento stipulato col Comune di Osimo, è prevista solo in una terza fase. Gli operatori del porta a porta, in caso di sospetti sulla differenziata fatta male, possono infatti far intervenire uno dei cinque ispettori abilitati da Astea, che senza violare la privacy aprono i contenitori e controllano come vengono conferiti i rifiuti. Solo al terzo accertamento di errata differenziata scatta la sanzione amministrativa che, da norma di legge, va dai 25 ai 50 euro.

foto d’archivio

“L’iniziativa promossa in accordo con il Comune –spiega il direttore generale di Astea Massimiliano Belli- intende evitare casi cronici di raccolta differenziata errata, nel tentativo di superare al più presto la soglia del 75%. L’ultimo dato disponibile al 31 ottobre 2017 dimostra che il servizio porta a porta è indirizzato sulla giusta strada, con un ottimo 73,13%. Le difficoltà maggiori le abbiamo registrate in alcune aziende ma nulla di particolarmente grave, tanto che sono bastati per ora dei semplici richiami degli eco-informatori”. L’altra buona notizia è che dall’ultimo rapporto rifiuti svolto dall’Ispra risulta che il costo pro capite sostenuto dagli osimani per la gestione dei rifiuti solidi urbani relativo al 2017 è pari a 169,04 euro ad abitante, al lordo dell’Iva. Inferiore dunque sia alla media regionale dei costi annui pro capite per l’igiene urbana nei Comuni della stessa categoria di Osimo (che è di 184,90 euro/abitante) sia alla media della macro area del Centro Italia (188,28 euro/ab.).

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