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Dalla Provincia alla Regione
«il personale ha aggravato la situazione»
E ora si assumono 129 persone

CAOS COSTITUZIONALE – Palazzo Raffaello ha approvato il nuovo piano occupazionale. Nell’atto si legge che il passaggio tra enti voluto dalla legge Delrio «non ha arrecato alcun giovamento alle esigenze operative dei servizi regionali»
domenica 19 novembre 2017 - Ore 20:08
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Il palazzo della Regione

 

Doveva essere riforma costituzionale e non è stata, così mentre le Province aspettano di capire che fine fare in attesa che la legge Delrio venga rivisitata, in Regione si assume personale. Perché, come specifica il dirigente Piergiuseppe Mariotti nella relazione con cui il 13 novembre palazzo Raffaello ha dato il via libera all’assunzione di 129 figure dirigenziali e non, «il personale ex provinciale non ha arrecato alcun giovamento alle esigenze operative dei servizi regionali. Viceversa aggravandone la già difficile situazione operativa legata alla costante emorragia di personale avvenuta negli ultimi anni». E questo, spiega Mariotti, perché «ha conservato ruoli, sedi operative e funzioni oggetto del trasferimento delle funzioni “non fondamentali”». Insomma, un passaggio di diverse centinaia di persone che doveva snellire si è risolto con un buco nell’acqua. Tra i prossimi 129 assunti dalla Regione ci saranno 24 posti da assegnare con concorso pubblico di cui 3 funzionari all’ufficio legale ( 1 riservato agli interni), 10 posti per funzionario amministrativo ( 5 le riserve per gli interni), 11 posti per tecnici , tra funzionari e impiegati, con 4 riserve per gli interni. Altri 47 posti saranno coperti con mobilità esterna, cioè trasferendo personale da altri enti, mentre altri 40 posti saranno coperti facendo scorrere graduatorie regionali non ancora scadute. Nove saranno avanzamenti di carriera. I dirigenti, 4, saranno assunti da altri enti.

(redazione CM)

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