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Perde l’orientamento
e cammina a piedi sui binari,
salvata dalla Polizia

ANCONA - La donna, una 70enne della provincia di Ferrara, è scesa dal treno alla stazione di Camerano Aspio. In stato confusionale ha continuato a camminare a piedi nel tentativo di raggiungere la stazione centrale del capoluogo
lunedì 20 novembre 2017 - Ore 13:34
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La polizia ferroviaria di Ancona (foto d’archivio)

 

Scende alla stazione Camerano Aspio, perde l’orientamento e cammina sui binari nel tentativo di raggiungere a piedi la stazione di Ancona centrale. È accaduto venerdì scorso (17 novembre). Ad intervenire la Centrale operativa compartimentale della polizia ferroviaria. A dare l’allarme una chiamata di aiuto di una donna, preoccupata che la propria sorella settantenne, originaria della provincia di Ferrara, a causa di una mancata coincidenza, invece di scendere alla stazione ferroviaria di Ancona, era scesa, in stato confusionale, in quella di Camerano Aspio.  La donna che ha allertato la polfer dichiarava di aver perso il contatto telefonico con il cellulare della sorella e di essere molto preoccupata, in quanto dall’ultima telefonata aveva intuito che la sorella, invece di scendere ad Ancona, era scesa nella stazione precedente e si era poi incamminata a piedi sui binari in direzione appunto della stazione Fs di Ancona centrale, inconsapevole dei rischi enormi che stava correndo. Immediato il blocco della circolazione – in quel tratto viaggiano treni ad alta velocità – da parte dell’operatore della centrale, mentre una pattuglia automontata della polfer ha raggiunto la zona dell’Aspio. Raggiunta telefonicamente la 70enne, gli agenti sono riusciti a tranquillizzarla e ad individuare il punto preciso nel quale la donna si trovava, anche grazie all’aiuto di alcune persone abitanti nella
zona che si erano accorte della presenza della signora lungo i binari.

Una volta raggiunta, gli agenti sono riusciti ad allontanare la donna dalla linea ferrata, accompagnandola successivamente agli uffici della polizia ferroviaria di Ancona per poi riaffidarla ai propri congiunti.

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