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Furti, truffe ed evasioni:
denunce e controlli nella Vallesina

JESI - I servizi straordinari dei carabinieri messi in atto negli ultimi 7 giorni a Jesi, Chiaravalle e Santa Maria Nuova hanno portato a deferire all'autorità giudiziaria 9 persone per reati differenti
martedì 21 Novembre 2017 - Ore 09:52
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foto d’archivio

Per tutta la settimana i militari della Compagnia Carabinieri di Jesi con tutte le sue componenti sono stati impegnati in attività di controllo straordinaria del territorio al fine di contrastare fenomeni di illegalità (leggi l’articolo). A Chiaravalle, i militari della locale Stazione dopo un’attenta attività investigativa, hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione di un cittadino extracomunitario, sequestrando numerosi telefoni cellulare di provenienza illecita. Di alcuni di essi è stata subito accertata la provenienza furtiva, mentre degli altri il 29enne indagato non ha saputo giustificarne la provenienza. Nei suoi confronti è stata inoltrata una denuncia per ricettazione alla Procura della Repubblica di Ancona. Hanno poi denunciato due giovani rom, in quanto responsabili, in concorso tra loro, di furto con destrezza. I predetti, attraverso la verifica delle telecamere sono state riconosciuti quali autori del furto di un costoso capo di abbigliamento ai danni di un noto negozio di abbigliamento del luogo.

A Jesi i militari della dipendente Aliquota Radiomobile hanno denunciato un 45enne per evasione, in quanto, sottoposto al regime della detenzione domiciliare, è stato controllato lontano dalla propria abitazione senza che ne fosse autorizzato. A Santa Maria Nuova i carabinieri della locale stazione hanno denunciato 3 cittadini pakistani, in quanto accusati di furto aggravato in concorso. Costoro, manomettendo il contatore del gas sono riusciti ad usufruirne arbitrariamente senza conteggiarne i costi. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria anche un italiano ed una cittadina romena, entrambi residenti nel sud Italia, responsabili di truffa in concorso, in quanto, dopo aver intascato la somma di euro 250 per la vendita di un accessorio per motoveicolo omettevano la spedizione ad un 54 enne del luogo.

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