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In classe col cappotto, ancora disagi
La Rete Studenti medi:
«Protesta legittima, aule gelide da anni»

ANCONA - Il sopralluogo di un tecnico ha dichiarato funzionante l'impianto di riscaldamento al Podesti Calzecchi Onesti, ma gli studenti sostengono che per buona parte della giornata resti spento. La difesa di un genitore: «Sono stato a scuola per i colloqui, i termosifoni erano freddi»
mercoledì 22 novembre 2017 - Ore 18:23
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La protesta di ieri mattina sul piazzale dell’istituto di Passo Varano a Ancona

 

La Rete degli studenti medi al fianco dei ragazzi dell’Iis Podesti-Calzecchi-Onesti dopo la protesta di ieri mattina (21 novembre) per il freddo nelle aule, finita poi con il ritorno a casa degli studenti che si sono rifiutati di fare lezione al gelo. «Come i rappresentanti d’istituto hanno raccontato, gli studenti erano ormai da tempo costretti a restare con i cappotti anche durante le lezioni, oppure a fare lezione al bar della scuola, poiché in quel piano la temperatura è più mite − si legge in una nota del sindacato studentesco −. Da anni ci troviamo a raccogliere la denuncia degli studenti di problemi causati dai continui disservizi all’interno delle scuole di tutta la regione. Da troppo tempo − prosegue la nota − proteste come queste passano in sordina, e gli studenti si scontrano spesso con il più assoluto silenzio o con la negazione di dati di fatto da parte delle scuole stesse e delle istituzioni competenti. Nuovamente gli studenti non vengono adeguatamente ascoltati, anzi: la loro condizione scolastica viene affrontata in maniera superficiale, a partire dalla scuola e dalla Provincia». Nel caso di ieri dell’istituto di Passo Varano, gli studenti rimasti che si sono rifiutati di entrare in aula per protesta, sono stati poi ricevuti da un funzionario, che ha inviato nella scuola un tecnico per un sopralluogo della situazione. Al momento del sopralluogo i sistemi di riscaldamento risultavano funzionanti e la temperatura è stata dichiarata superiore ai 20 gradi. Una verifica che, tanto per gli studenti del Podesti-Calzecchi-Onesti quanto per alcuni loro genitori e per la stessa associazione studentesca non dimostra che l’ambiente scolastico sia adeguato allo svolgimento delle lezioni. «Occorre verificare per quanto tempo i termosifoni restano accesi ed abbiamo quindi tempo di riscaldare effettivamente l’ambiente − commenta Calogero Corradini, genitore di una studentessa della scuola −. Oggi pomeriggio sono stata a scuola per i colloqui e nonostante ci fossero molte persone e la scuola fosse aperta i termosifoni erano gelidi. Ho testato con mano. Così succede anche durante l’orario scolastico − continua il genitore −. Da quanto mi hanno riferito i ragazzi alle 9,15, appena un’ora dopo che tutti sono entrati, i termosifoni vengono spenti ed i ragazzi sono costretti a stare in classe con i giubbotti».

«La protesta di ieri mattina è legittima − dichiara Sami Ghanmi, Coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Marche − ed ha ragione d’esistere se da troppo tempo non si permette agli studenti di vivere bene all’interno della scuola. C’è bisogno che gli studenti tornino ad essere attivamente ascoltati ed è altrettanto importante che con loro si torni a dialogare, proprio a partire dalle scuole. Come sindacato studentesco esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà agli studenti che hanno protestato ieri mattina, consapevoli del fatto che le questioni e le problematiche studentesche vanno affrontate in maniera più seria da parte delle istituzioni locali e regionali».

Scuola senza riscaldamento, gli studenti non entrano in aula

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