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Ragazzo ferito dal righello,
la procura dei minori apre un’inchiesta

ANCONA - Per l'episodio avvenuto sabato mattina in una scuola media di Ostra, la procura dei minori ha avviato un'indagine dopo la segnalazione dei carabinieri. I genitori della vittima non hanno ancora sporto querela, passo fondamentale per iscrivere il presunto responsabile nel registro degli indagati. Il procuratore capo: "Dobbiamo accertare i fatti prima di poter parlare di scherzo o bullismo"
lunedì 27 Novembre 2017 - Ore 17:09
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Il procuratore minorile Giovanna Lebboroni

 

Studente ferito da un righello piazzato sulla sedia dal compagno di classe, il tribunale dei minori apre un fascicolo per lesioni personali colpose. La conferma dell’avvio di un’inchiesta che sabato mattina ha sconvolto una scuola media di Ostra è arrivata quest’oggi dal procuratore capo Giovanna Lebboroni. «Le indagini – ha detto – sono partite da 48 ore ed è ancora presto per cristallizzare l’accaduto. Ogni cosa che riguarda la prevedibilità del gesto, la gravità del fatto e la posizione della famiglia del ragazzo ferito verrà rimessa all’immediato futuro». Ciò che è certo è che finora non è stata presentata alcuna querela di parte. E non è detto che venga sporta. Anche per questo, il 13enne che si sarebbe reso responsabile delle lesioni al coetaneo non è stato ancora iscritto nel registro degli indagati. E anche se il suo nome dovesse finire nel fascicolo degli inquirenti, si potrebbe arrivare a una richiesta di archiviazione o a una sentenza di non luogo a procedere per la mancata imputabilità del minore, essendo infraquattordicenne. Per la procura, rimane comunque essenziale contestualizzare l’accaduto e capire nel dettaglio cosa possa essere successo lo scorso sabato. «Stiamo ricostruendo i fatti – ha proseguito la dottoressa Lebboroni -. Dietro i fenomeni delittuosi che avvengono in ambiente scolastico può esserci di tutto, dal semplice scherzo finito male fino a fenomeni di vero bullismo. Questi ultimi non sono certo rari, come del resto non lo sono gli episodi di spaccio. L’età media per il consumo di sostanze stupefacenti si è abbassato ai 12 anni». Il procuratore è anche tornato a parlare degli episodi di quest’estate connessi al Blue Whale. «Non sono arrivate altre segnalazioni e tutte quelle che erano state prese in carico come sospetta Balena Blu si sono concluse come tali. In generale, gli episodi di autolesionismo ci sono sempre stati e sono trasversali a tutte le età. Le matrici, però, sono molto diverse da quelle su cui si basavano il Blue Whale».

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