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Acquambiente Marche,
ok al bilancio sociale 2016
con tariffe piu’ basse della media

CASTELFIDARDO - La multiutility dei Comuni di Cingoli, Filottrano, Numana e Sirolo è in crescita. Tra le opere salienti dell'anno scorso vanno ricordati l’entrata in funzione dell’impianto di depurazione di Filottrano e l’avvio dei lavori di ampliamento del depuratore di Castelfidardo
martedì 28 Novembre 2017 - Ore 16:56
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I sindaci Giulioni, Tombolini e misiti

Una gestione economicamente solida, con le risorse che vengono reinvestite nelle opere necessarie a migliorare il servizio di distribuzione di acqua e gas, nel mantenimento di un livello tariffario sostenibile, inferiore alla media del settore, sempre più trasparente e verificabile, è quanto emerge dal bilancio sociale 2016 di Acquambiente Marche: il documento di rendicontazione che da ben 6 anni viene fornito ai soci e stakeholder per riepilogare tutte le attività svolte ed i risultati raggiunti nell’anno precedente. Nel 2016 sono da evidenziare due importanti opere: l’entrata in funzione dell’impianto di depurazione di Filottrano, che a breve opererà a regime, apportando notevoli benefici in termini ambientali, e l’avvio dei lavori di ampliamento del depuratore di Castelfidardo. La multiutility, istituita nel 1983 come consorzio intercomunale, allora denominato Cigad, è riuscita sempre a crescere e a migliorare la qualità dei propri servizi fino a diventare oggi una realtà di eccellenza nell’ambito della gestione del ciclo idrico integrato. Tutto questo è stato possibile grazie alla particolare attenzione dei comuni soci: Cingoli, Filottrano, Numana e Sirolo, e del presidente Roberto Marcianesi, che ha assunto l’incarico nel febbraio del 2016. Per quanto riguarda la sfera economica nel 2016 Acquambiente ha creato e distribuito un valore aggiunto di 6.333.903 euro. Gli investimenti effettuati per migliorare la qualità e l’efficienza della gestione dei servizi sono stati di 588.219 euro, mentre quelli di costruzione di 783.488 euro, tra cui i collettori di collegamento del depuratore di Filottrano, per una spesa di 426.660 euro.

Il presidente Marcianesi

Acquambiente Marche da sempre ha come mission il compito di essere più vicina alle esigenze dei propri clienti. Per questo continua a puntare molto sulla qualità dell’acqua potabile da far arrivare nelle case dei cittadini, ma anche sulla qualità dell’organizzazione produttiva e dei suoi processi, nel pieno rispetto della sicurezza, della salute e dell’ambiente. Non a caso anche nel 2016 la multiutility ha avuto riconfermata la certificazione EN ISO 9001:08, a dimostrazione del suo impegno nel campo della qualità. Inoltre la società ha compiuto un altro passo in avanti nel segno della massima trasparenza inserendo sul proprio sito internet, www.acquambientemarche.it, un’apposita sezione dal titolo “Amministrazione Trasparente”, dove l’utente può trovare tutti i dati sulla società come previsto dalla legge e dalle linee guida dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac).

L’acqua è per definizione una risorsa limitata. Acquambiente offre il servizio idrico con efficienza, riducendo il più possibile le perdite dell’acquedotto, dimostrando la sua attenzione verso questa risorsa ed il perseguimento di uno sviluppo sostenibile da parte della comunità locale. Si rileva una percentuale di perdite per l’anno 2016 pari a 15,1 %, percentuale inferiore alla media nazionale, pari a circa 30%, e a quella dell’ambito Marche Centro-Macerata, sempre superiore al 30%. L’erogazione di acqua potabile invece ammonta a 8.740.295 metri cubi, in linea con il dato del 2015. Particolare attenzione è stata rivolta all’efficienza energetica attraverso il miglioramento tecnologico del processo e ad altre iniziative di risparmio energetico. Sforzi analoghi sono stati profusi per la qualità delle acque scaricate e la loro riduzione. Ad oggi sono attivi due depuratori: quello di Cerrete Colicelli di Cingoli e quello di Villa Poticcio di Castelfidardo che raccoglie le acque reflue provenienti dai comuni di Sirolo, Numana, di Castelfidardo e Osimo. Sull’impianto fidardense sono appena partiti i lavori di ampliamento che comporteranno un investimento di circa 8 milioni di euro. Una volta terminata l’opera, circa due anni, l’impianto potrà ricevere le acque reflue provenienti dalle zone nord di Osimo e Castelfidardo.

Nel 2016 l’azienda ha affrontato con successo la crisi derivante dalla presenza di alghe nell’acqua dell’invaso di Castreccioni. Un evento potenzialmente devastante per la risorsa idrica, che invece si è trasformato in un’occasione di crescita: ci si è adoperati immediatamente per il reperimento di acque di qualità per la distribuzione potabile, mentre in prospettiva futura è emerso come la realizzazione delle opere necessarie al completamento e allo sfruttamento della sorgente di Crevalcore di Cingoli siano più che mai una priorità a garanzia della quantità e qualità dell’erogazione. Altra caratteristica di Acquambiente Marche è la stabilità dell’organico aziendale composto da 46 dipendenti, tra impiegati e tecnici, che vengono adeguatamente formati attraverso specifici corsi di aggiornamento professionale. Una squadra affiatata e coesa che ogni giorno lavora con la massima professionalità per garantire un servizio efficiente e di qualità, così come aveva promesso sin dal suo insediamento il presidente Roberto Marcianesi. ”L’andamento aziendale – ha evidenziato Marcianesi durante la presentazione del bilancio sociale – è segnato ancora da risultati economici positivi e in linea con le previsioni, con rilevanti ricadute sul territorio in cui operiamo in termini di valore aggiunto creato e distribuito. Inoltre vorrei ricordare il forte impegno dell’azienda nell’essere sempre più “trasparente” con il continuo aggiornamento dei dati, nei modi e termini di legge, sul sito istituzionale e con l’istituzione delle “giornate della trasparenza” con cui abbiamo voluto aprire l’azienda ai nostri utenti con la consapevolezza che l’interazione e la partecipazione sono uno stimolo a fare sempre meglio”.

I sindaci Giulioni (Filottrano), Tombolini (Numana) e Misiti (Sirolo) hanno espresso tutta la loro soddisfazione per i risultati emersi nel bilancio sociale 2016, che ha certificato una gestione sana della multitulity, inoltre, consapevoli del momento storico, della legislazione vigente e dell’indirizzo dell’ATO di giungere all’individuazione di un gestore unico, hanno riaffermato la volontà di difendere Acquambiente Marche e di fare il possibile perché le venga riconosciuto il posto e il valore che merita nell’Ambito, nei confronti degli altri gestori e nel futuro soggetto unico.

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