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Meno cause sul lavoro,
l’Univpm lancia la commissione
certificazione dei contratti

ANCONA – Presentato oggi il primo organo delle Marche incaricato di revisionare gli accordi tra datori e prestatori di lavoro, con lo scopo di ridurre i contenziosi
martedì 28 Novembre 2017 - Ore 18:55
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Da sinistra Michele Tiraboschi, Franco Carinci e Giovanni Zampini

Michele Tiraboschi

 

Presentata la Commissione di Certificazione dei contratti di lavoro dell’Univpm, la prima nelle Marche ad offrire questo servizio. La certificazione dei contratti è una delle più significative novità introdotte dalla Riforma Biagi e ha l’obiettivo di accrescere le tutele dei lavoratori già in fase di incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma anche di ridurre il notevole contenzioso in materia di lavoro. “La nascita di questa commissione si inserisce in un percorso voluto dall’Università Politecnica delle Marche attenta ai cambiamenti che oggi interessano il mondo del lavoro – ha detto il Rettore Sauro Longhi. Sempre di più oggi avere regole relativamente certe nel lavoro è importante anche per una più equa redistribuzione della ricchezza”. “Aiutare imprese e lavoratori a trovare il giusto contratto, il giusto equilibrio in interessi contrapposti, è questo lo scopo della commissione – ha detto il Prof. Michele Tiraboschi, ex allievo di Marco Biagi che ha ideato questo strumento. A Modena è nata la prima commissione che io presiedo nella facoltà di economia e oggi guardo con un po’ di invidia e orgoglio la nascita all’interno dell’Università Politecnica delle Marche di una commissione di certificazione perché ha compiuto il passo evolutivo grazie alla collaborazione tra economisti e ingegneri”.

Sauro Longhi

“Lo scopo è offrire certezze agli operatori e dunque ridurre il contenzioso in materia di lavoro che potrebbe sorgere in un momento successivo alla stipula del contratto – ha detto il Prof. Giovanni Zampini dell’Università Politecnica delle Marche, Presidente della Commissione di certificazione UnivPM – la nostra commissione ha un ruolo anche propositivo ed è multidisciplinare e composta da 10 membri”. Per l’occasione si è tenuto il convegno “Ciò che subordinato non è: il nuovo lavoro autonomo e la certificazione dei contratti” dove sono stati approfonditi alcuni dei temi più attuali in ambito lavorativo: la legge 81/2017 tra lavoro autonomo e lavoro agile, la gig economy, il codice dei contratti, lo statuto del lavoro autonomo e il ruolo della Commissione di Certificazione della Università Politecnica delle Marche. Dopo i saluti del Rettore Longhi e del vice direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura dell’Univpm Roberto Capozucca, ha preso la parola il Prof. Franco Carinci già prof. nell’Università di Bologna, titolare dell’omonimo Studio Legale che ha coordinato l’incontro. Tra i relatori oltre ai già citati Michele Tiraboschi e Giovanni Zampini anche Alessandro Lucchetti docente di Diritto pubblico Univpm, Pierluigi Rausei Dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Laura Trucchia ricercatrice e membro della commissione di certificazione Univpm.

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