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Scompare Fabio Bugarini,
addio al prof anticonformista

LUTTO IN ATENEO – Aveva 77 anni, si è spento questa notte ad Ancona. Il rettore Adornato: «Un anticipatore, grande appassionato del suo lavoro»
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Fabio Bugarini, ex docente di Sociologia all’università di Macerata, si è spento a 77 anni. Era ricoverato all’Inrca dove questa notte è morto, per l’aggravarsi di una malattia con cui combatteva da tempo. Il docente, originario di Ancona, per tanti anni ha insegnato all’università di Macerata. Persona anticonformista, aveva lasciato un profondo ricordo negli studenti che lo avevano conosciuto nel loro percorso di studi. Il funerale si svolgerà domani alle 9 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie di Ancona.

«Un collega appassionato del suo lavoro – lo ricorda il rettore Francesco Adornato – che aveva una sua originalità nell’offrire punti di vista inusuali.  Era un anticipatore, nella lettura dei processi sociologici che magari non venivano raccolta nell’immediato. A nome di tutto l’ateneo, esprimo la piena vicinanza alla famiglia in questo momento di profondo dolore».

Bugarini aveva preso servizio nell’ateneo maceratese il 14 agosto del 1984 per l’insegnamento di sociologia generale nella facoltà di Giurisprudenza per poi passare, nel 1989 all’allora neonata facoltà di Scienze politiche, dove è rimasto incardinato fino al pensionamento nel 2008. Ha insegnato anche al corso di laurea in scienze della Comunicazione, attivato dall’ateneo nel 1997.

Tanti i ricordi di chi lo ha conosciuto. «Abbiamo lavorato insieme, con Massimo Paci all’istituto di Sociologia dalla fine degli anni ’70 – dice Renato Pasqualetti – molto vicino ai movimenti del ’68 e degli anni successivi, oltre che un docente un militante. Un anticonformista, cantava anche delle bellissime ballate popolari. Allora l’istituto era un punto di riferimento per tematiche innovative come il lavoro a domicilio. Si facevano lezioni anche con la presenza degli operai. Un uomo molto mite e dolce, capace di grandi relazioni umane».

Dolore profondo anche per il professor Nedo Fanelli che lo ha conosciuto negli anni giovanili nei gruppi studenteschi per poi incontrarlo di nuovo a Unimc:  «Aveva studiato ad Ancona dove si era laureato in Economia e Commercio alla fine degli anni Sessanta quando gli insegnanti erano Giorgio Fuà  e Massimo Paci. Dopo alcuni anni a Bologna arrivò a Macerata all’istituto di Sociologia. Ha insegnato per decenni Sociologia generale. Uno studioso serio e rigoroso. La famiglia e i giovani era il suo tema di ricerca principale che aveva cominciato ad approfondire a Bologna con i più grandi sociologi. Amava molto la ricerca e moltissimo la didattica, chi lo conosceva meglio erano i suoi studenti. Gioviale ed estroso, si faceva volere bene da tutti. Sempre disponibile con chi aveva bisogno. Il suo dispiacere più grande dopo la pensione era non aver lasciato il lavoro in sè ma il rapporto con gli studenti».

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