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Per difendere la fidanzata
sferra un pugno a una minorenne:
27enne condannato

ANCONA – Il giudice ha stabilito una pena di 8 mesi di reclusione all’imputato per aver scagliato un cazzotto a una 15enne durante una zuffa scoppiata in discoteca. La lesione ha provocato alla vittima una cicatrice sul labbro
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Foto d’archivio

 

In mezzo a una rissa scoppiata in discoteca, aveva sferrato un cazzotto sulla bocca di una 15enne, spaccandole il labbro: condannato a 8 mesi di reclusione, pena sospesa, un 27enne di Polverigi. La sentenza è stata emessa questa mattina dal giudice Paolo Giombetti nell’ambito del processo che vedeva il ragazzo imputato per lesioni gravi. La vittima, ora 19enne, a causa del pugno ha riportato una cicatrice, conseguenza della lesione all’altezza della bocca. I fatti si erano svolti il 25 ottobre 2013 in un locale di Senigallia. All’improvviso, si era scatenata una zuffa. In mezzo, c’erano finite la ragazza del 27enne e la vittima. Per difendere la fidanzata, l’imputato si era buttato nella mischia e aveva scagliato un pugno contro la minore, mettendola ko. La ragazzina era stata subito soccorsa dalla mamma che l’aspettava in una sala vicina per poi riaccompagnarla a casa una volta terminata la serata. La vittima era andata via dal locale con la faccia piena di sangue e un labbro spaccato. Qualche giorno dopo aver ricevuto un cazzotto in faccia, era partita la denuncia e il relativo procedimento nei confronti del 27enne. La lesione è stata giudicata grave in quanto l’imputato aveva sferrato il pugno portando un anello al dito. Il metallo avrebbe peggiorato la lesione riportata dalla minore, costituitasi parte civile in udienza con la madre. Il risarcimento sarà quantificato dal giudice civile.

 

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