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Torre Erap e riqualificazione
di San Giuseppe: “Non illudiamo
i cittadini con l’irrealizzabile”

JESI - Jesiamo, Jesinsieme, Patto x Jesi e Insieme Civico intervengono nel dibattito politico cittadino invitando anche le opposizioni "a lavorare insieme per ridurre i fattori di disagio e ampliare gli spazi di benessere e coesione sociale"
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Torre Erap e riqualificazione del quartiere San Giuseppe, i gruppi consiliari di maggioranza Jesiamo, Jesinsieme, Patto x Jesi e Insieme Civico intervengono nel dibattito politico cittadino, delineando le loro linee strategiche su un progetto che divide. “Le verità che meritano i cittadini è un impegno reale e non un sogno irrealizzabile. – esordisce la nota delle varie anime di maggioranza – Le verità oggettive e inconfutabili sono al momento, dal nostro punto di vista, le seguenti. Punto primo: il palazzone di edilizia popolare di sette piani si farà perché, come ha riconosciuto pubblicamente l’assessore regionale Casini, e non il sindaco Bacci, il procedimento amministrativo era concluso nel 2010 ed è impensabile che l’Erap possa rinunciare ai diritti acquisiti sul finanziamento regionale e all’investimento fatto sul terreno. Continuare a dibattere sul ‘se’ non ha quindi alcun senso, è urgente ragionare sul come. Punto secondo: la sospensione dei lavori non è possibile perché non è stata richiesta al Tar da chi ha inoltrato il ricorso e l’amministrazione comunale non ha gli strumenti legali per richiederla. Punto terzo: un piano complessivo di recupero del quartiere San Giuseppe sarebbe assolutamente auspicabile (come per diverse altre aree del città), ma non ci sarebbero le risorse per realizzarlo”.

I gruppi di maggioranza nell’aula consiliare di Jesi

Poste queste premesse qual è la strada da intraprendere? “Questa Amministrazione ritiene più responsabile e onesto nei confronti dei cittadini progettare interventi circoscritti ma realizzabili – chiarisce il comunicato stampa – ridurre la capacità edificatoria in modo da non consentire ulteriori costruzioni da parte di privati, decongestionare il traffico attraverso modifiche alla circolazione, sistemare i parcheggi del Campo Boario, valutare insieme ai residenti la possibilità di un trasferimento nel quartiere del Comando di Polizia municipale. Non è abbastanza, dicono le opposizioni. Lo sappiamo, ma è un impegno reale e non un sogno. Questo è il punto. E non comprendiamo dove si siano potuti cogliere, nelle parole del sindaco, il sarcasmo o la volontà di offendere i residenti del quartiere San Giuseppe. Non fare promesse che non si possono mantenere, ne siamo convinti, è al contrario la prima forma di rispetto nei confronti dei cittadini. Non vediamo neanche, e ciascuno può verificarlo ascoltando i suoi interventi in Consiglio, dove Bacci metta in dubbio la capacità di accoglienza del quartiere. Il sindaco non ha mai nascosto le criticità relative alla costruzione di via Tessitori proprio in considerazione degli errori e delle responsabilità accumulate nel tempo. Ma questo non gli può impedire, e non impedisce a noi, di avvertire che demonizzandola a priori si rischia di peggiorare la situazione, mentre si può e si deve lavorare insieme per ridurre i fattori di disagio e ampliare gli spazi di benessere e coesione sociale”.

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