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Promette un divorzio low cost in
Romania e sparisce col malloppo:
44enne condannata

ANCONA - La donna, una romena, era finita a processo per truffa ed esercizio abusivo della professione perchè, secondo l'accusa, si sarebbe finta avvocato pur non avendo i requisiti richiesti dalle norme italiane. Una lombarda l'aveva agganciata sul web cercando un legale che la potesse aiutare per ottenere un divorzio entro tempi brevi
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Il tribunale

 

L’avrebbe raggirata spillandole oltre 2 mila euro e facendole credere di aver trovato l’avvocato perfetto per farla divorziare in tempi brevi: 44enne romena condannata a 8 mesi di reclusione. La donna era finita a processo dopo la denuncia della divorziante, una 34enne di Lecco, che nel 2013 si era rivolta alle forze dell’ordine dopo il silenzio prolungato e sospetto della straniera a cui aveva elargito 2500 euro in due rate. Per cosa? Per farle ottenere un divorzio a basso costo in Romania e cambiare immediatamente il paese di residenza, requisito necessario per avviare le pratiche. La 44enne, residente nell’Anconetano, era finita a processo con la duplice accusa di truffa ed esercizio abusivo della professione perché, secondo la procura, avrebbe millantato dei titoli professionali in realtà mai avuti o comunque non ricnosciuti appieno in Italia. I contatti tra le due erano stati avviati nel 2012, dopo che la 34enne aveva letto sul web che in alcuni paesi era possibile divorziare in maniera rapida e low cost. Cercando su internet il nome di un avvocato romeno, era incappata nella 44enne che risultava essere laureata all’Università di Bucarest. Il primo passo sarebbe stato quello del cambio di residenza. E per questo, la lombarda si era recata in Romania dove ad aspettarla c’era la 44enne. In quell’occasione, le aveva dato mille euro in contatti e i documenti necessari ad avviare le pratiche. Tornata in Italia, aveva effettuato un bonifico di 1500 euro. Rimasta per mesi senza notizie della romena, la donna si era rivolta a un avvocato di Lecco per capire cosa stesse succedendo. La scoperta della truffa aveva portato la 34enne a denunciare tutto alle forze dell’ordine.

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