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Poliziotti si fingono clienti,
scoperte due case squillo

ANCONA - A condurre gli agenti agli appartamenti gli annunci sul web. A prostituirsi una peruviana clandestina di 35 anni, un uomo italiano di 71 ed una dominicana di 25. Tariffe variabili a secondo dell'età e della bellezza dei clienti
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(Foto d’archivio)

 

Scovati dalla squadra mobile di Ancona altri due appartamenti del sesso in città. Due le persone denunciate per favoreggiamento della prostituzione, tre le persone identificate e condotte alla questura di Ancona. A smascherare le due case squillo, gli agenti della polizia, che hanno fatto ingresso nelle abitazioni fingendosi clienti, dopo aver preso appuntamento con le prostitute mediante inserzioni su Internet. In una prima abitazione di via Cupramontana, gli uomini della squadra mobile hanno trovato un uomo del 1946, intendo a prostituirsi in abiti femminili. L’uomo intestatario dell’affitto della casa è stato denunciato per favoreggiamento. Nello stesso appartamento si prostituiva una peruviana di 35 anni, denunciata per soggiorno illegale nel territorio italiano. Nel secondo appartamento, in via Dalmazia si prostituiva una 25enne dominicana. Denunciato per favoreggiamento il compagno connazionale, titolare del contratto d’affitto.

Un giro d’affari di sei, sette clienti al giorno per ciascuno degli appartamenti, con tariffe che andavano dai 50 ai 100 euro a seconda dell’età e della bellezza dei clienti. A condurre i poliziotti della questura di Ancona alle due case, gli annunci sul web. Gli agenti, fintisi clienti, dopo essersi qualificati ed aver raccolto tutte le prove necessarie, hanno accompagnato le prostitute in questura per il fotosegnalamento e la redazione dei verbali.

 

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