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Finti incidenti e il funerale della moglie:
migliaia di euro scuciti ai parroci,
in manette un 55enne

PORTO RECANATI – L’uomo deve scontare una pena di 4 anni e sei mesi, si era rifugiato a Pedaso. I carabinieri hanno sequestrato anche 6.660 euro in contanti e sei carte di credito. Truffati i sacerdoti di piccole parrocchie di Ancona, Numana e e Porto Recanati
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Foto d’archivio

 

Finti incidenti, multe, persino il funerale della moglie. Con queste scuse era riuscito a scucire migliaia di euro a diversi parroci: arrestato un presunto truffatore seriale. Si tratta di Stefano Giardini, 55 anni, residente a Porto Recanati, ma domiciliato a Pedaso, separato, consulente finanziario già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri di Numana lo hanno arrestato stanotte, sull’uomo pendeva un provvedimento di cumulo di pene concorrenti emesso a fine novembre dalla procura di Macerata. E’ stato catturato in una pizzeria di Pedaso, all’ora di cena: per i militari l’uomo si era rifugiato nel comune del Fermano per sfuggire alla giustizia. Deve scontare una pena di quattro anni e sei mesi, più mille euro di multe per svariati reati tributari, di truffa ed evasione commessi a Numana, Ancona e Porto Recanati negli anni dal 2008 al 2013. Per inquirenti Giardini agiva con un preciso modus operandi: vittime designate parroci di piccole chiese a cui chiedeva soldi. Le scuse erano quasi sempre le solite: una multa da pagare in seguito a un incidente, in cui aveva la moglie avrebbe perso la vita, più i soldi per organizzare il funerale. Arrivava a farsi accreditare anche 5mila euro, solitamente su carte Postepay intestate a persone ignare. Dopo  arresto, i carabinieri hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, dove hanno sequestrato 6.660 euro in contanti e sei carte di credito. Il 55enne è stato trasferito nel carcere di Marino del Tronto.

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