facebook rss

Bottigliate tra famiglie
rivali davanti ai Salesiani:
4 bengalesi in ospedale

ANCONA - I contendenti sono arrivati alle mani per motivi legati a una donna. Ad avere la peggio è stato un uomo raggiunto da un colpo di bottiglia al capo. Un gruppo è stato trasferito al pronto soccorso di Osimo e l'altro a Torrette
Print Friendly, PDF & Email

foto d’archivio

 

Si incrociano fuori dalla chiesa dei Salesiani, al Piano, e scatenano il putiferio, lanciandosi delle bottiglie di vetro. È con un bilancio di quattro feriti che si è conclusa la rissa scatenatasi attorno alle 19.30 tra corso Carlo Alberto e via Giordano Bruno. Coinvolte due famiglie di origine bengalese che si sarebbero azzuffate per rivalità legate a una donna. Quattro i contendenti. Sono tutti finiti in ospedale. Due fratelli, di 37 e 31 anni, al pronto soccorso di Osimo e altri due uomini a Torrette. Solo uno presentava una ferita di media gravità rimediata al capo. Secondo i primi rilievi effettuati della polizia, sarebbe stato colpito da una bottiglia. Le sue condizioni non sono comunque gravi. La decisione di portarli in ospedali diversi è stata presa in seguito alla difficoltà di calmare i quattro contendenti. Sul posto, sono intervenute sia le Volanti della questura che le ambulanze della Croce Gialla e della Croce Rossa. Tutto è successo in pochi minuti. I quattro si sarebbero incontrati davanti ai Salesiani. Una parola di troppo ha scatenato la lite, nata per motivi di cuore. Due contro due. Con una sola arma: le bottiglie di vetro. Ad avere la peggio è stato un bengalese che sarebbe stato colpito da al capo. Sul posto sono subito piombati i poliziotti con i sanitari inviati dal 118. Calmare la situazione non è stato facile, dato che è stato necessario separare i soccorsi. Due fratelli sono stati presi in consegna dai militi della Croce Gialla. Gli altri due stranieri hanno ricevuto le cure della Croce Rossa. Se i primi hanno poi raggiunto l’ospedale di Osimo (dopo un momentaneo stallo nella centrale operativa della Gialla), gli altri sono stati trasferiti a Torrette.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page