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Ospedale di Jesi, Giancarli:
«Scongiurare che perda
l’intitolazione a Carlo Urbani»

ANCONA - Il consigliere regionale del Pd, in un'interrogazione urgente, chiede al presidente della Regione Ceriscioli di fissare al più presto la data del sopralluogo nella struttura insieme ai familiari di Urbani, come da loro chiesto in una lettera aperta indirizzata a Palazzo Raffaello
lunedì 15 Gennaio 2018 - Ore 16:23
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Il consigliere regionale, Enzo Giancarli

Scongiurare «la cocente e dolorosa possibilità che venga cancellata l’intitolazione del presidio ospedaliero jesino a Carlo Urbani». È quello che chiede il consigliere regionale Enzo Giancarli in un’interrogazione urgente presentata questa mattina. La richiesta di Giancarli a seguito delle lamentele espresse dai familiari di Urbani in una lettera alla Regione sulle condizioni dei servizi sanitari offerti dalla struttura. Nella lettera, i congiunti di Urbani, mettendo in evidenza alcune inefficienze dell’ospedale, hanno chiesto alla Regione di poter visitare la struttura insieme ai rappresentati di Palazzo Raffaello, minacciando di far togliere il nome del proprio caro dal presidio ospedaliero. «Chiedo alla Giunta ed al presidente se la data per la visita sia stata fissata» domanda Giancarli nell’interrogazione. Come sottolineato dal consigliere dem: «Il nuovo presidio ospedaliero di Jesi è stato inaugurato nel dicembre 2014, con l’intenzione di farne un modello logistico-funzionale di offerta sanitaria dotata di moderne tecnologie e capace di dare risposte qualificate ai bisogni di salute dei cittadini, così come previsto dalla programmazione regionale. Ed è in quest’ottica – continua Giancarli – che l’ospedale è stato intitolato a Carlo Urbani, grande medico marchigiano, uomo generoso, di grande scienza e di profonda umanità, che ha dedicato la sua vita a garantire il diritto alla salute di tutti, in particolare degli ultimi e dei più poveri del mondo. Quanto affermato nei giorni scorsi dai familiari di Urbani – aggiunge ancora il consigliere – mette in evidenza il fatto che l’ospedale sta rischiando di perdere l’impostazione prevista nella programmazione sanitaria ed auspicata dal territorio e dalla stessa famiglia di Urbani. Per questo – conclude Giancarli – ritengo fondamentale e prioritario che si effettui al più presto quella visita congiunta tra Regione e famiglia Urbani, per poter superare le difficoltà e far svolgere all’ospedale di Jesi il ruolo che gli è stato affidato a tutela della salute dei cittadini e nel rispetto della memoria di Carlo Urbani».

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