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Tecnowind: cassa integrazione fino a giugno,
si aspetta l’ok del ministero

FABRIANO - Sarebbero applicabili degli ammortizzatori straordinari, previsti dalla legge di stabilità per aziende con più di 100 dipendenti, in crisi e ristrutturazione, e in vista della salvaguardia dei posti di lavoro. Gli esuberi dichiarati sono 140 e l'ammortizzatore li accompagnerebbe fino a giugno 2018. A giorni la pubblicazione del decreto ministeriale attuativo
martedì 16 Gennaio 2018 - Ore 17:31
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Foto d’archivio

di Sara Bonfili

Il 2018 si è aperto ancora all’insegna del respiro sospeso per i lavoratori della Tecnowind. Dopo gli ultimi incontri con Regione, sindacati e vertici del Mise, le voci di acquisto, poi risultate un nulla di fatto, la mobilità espletata al 9 gennaio, e la copertura del periodo cuscinetto tra il 18 e il 31 dicembre scorso dopo la scadenza dell’ammortizzatore sociale, la Legge di Stabiltà ha dato uno spiraglio per un’estensione della cig straordinaria. Il Ministero del Lavoro, rivelano fonti sindacali, ha fatto le sue valutazioni e verifiche per poter accordare una cig straordinaria per motivi di “crisi e riorganizzazione”. I criteri sarebbero: un’azienda dal forte valore strategico sul territorio e in zone disagiate, con più di 100 dipendenti, e la cui apertura dell’ammortizzatore garantisca una considerevole salvaguardia dei posti di lavoro. E’ l’identikit dell’azienda di cappe di Fabriano. Dunque, la nuova cig, che farebbe eccezione poiché nel quinquennio passato sono stati utilizzati tutti gli strumenti possibili, sarebbe corrisposta ai lavoratori comunque per sei mesi, fino a giugno 2018. Un po’ d’ossigeno in questo caso, per i dipendenti, anche se in seguito a questo periodo si porrebbe lo stesso problema: esuberi o vendita aziendale. I sindacati e la regione ritengono che la Tecnowind risponda ai requisiti richiesti, e fanno sapere, sperano che davvero possa esser questa la strada, anche per aver più tempo per  ricevere una proposta di acquisto. Va ricordato che diversi fondi e aziende erano stati annunciati come “interessati” negli scorsi mesi, e  anche negli scorsi anni, ma in fin dei conti le manifestazioni d’interesse avevano riguardato solo un ramo aziendale, gli stabilimenti esteri, e non la sede centrale di Marischio. L’azienda fabrianese di cappe aspiranti ha commesse e ha continuato a lavorare in tutto questo tempo. Intanto, i pagamenti arretrati sono stati corrisposti ai lavoratori e non ci dovrebbero essere decurtazioni sullo stipendio dell’ultimo mese del 2017. Tutti col fiato sospeso fino all’uscita della circolare attuativa del Minstero –  si tratta davvero di pochi giorni – che darebbe tutti i dettagli. La Tecnowind è andata in concordato in continuità da maggio 2017, sospendendo il fondo di solidarietà per i dipendenti. Gli esuberi previsti sono 140, più della metà del totale delle maestranze.

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