facebook rss

Non aprì le porte del bus,
autista sanzionato

ANCONA - Deciso il provvedimento meno severo. Il presidente Papaveri spiega: «Ha applicato le regole, ma avrebbe dovuto essere più educato, considerando le circostanze»
venerdì 26 Gennaio 2018 - Ore 12:25
Print Friendly, PDF & Email

Passeggeri alla fermata del bus

 

di Giampaolo Milzi

Sanzionato l’autista che quasi due mesi fa aveva chiuso in trappola nel bus una mamma con la figlioletta, desiderose di scendere, subito dopo essere salite, per ricongiungersi col marito rimasto fuori del mezzo. Per il tranviere è scattata l’ammonizione scritta, il provvedimento meno severo applicato da Conerobus, per aver applicato in modo troppo rigido le regole aziendali sulla conduzione del veicolo senza tenere un atteggiamento e un comportamento più adeguati alla situazione creatasi.
Il caso si era verificato la mattina del 2 dicembre scorso, intorno alle 11,30, all’affollata fermata di piazza Ugo Bassi. L’autobus, della linea 1/4 per Tavernelle, arriva, si ferma e il conducente, come prescritto, apre solo le porte laterali. Donna e bimba entrano, mentre il marito chiede, senza successo, di poter passare dalle porte centrali, risultandogli più agevole perché ha con sé il passeggino.
A questo punto la querelle, sviluppatasi per pochi minuti. L’uomo insiste, ma l’autista non ne vuol sapere, ligio alle regole. Di più, chiude anche le porte laterali e riparte, lasciandolo a piedi, e soprattutto non consentendo di uscire alla compagna, che intanto aveva iniziato a chiedere di poter scendere. Ad assistere alla scena una passeggera 26enne, che tre giorni dopo ha presentato una segnalazione-esposto ad uno degli appositi sportelli di Conerobus. Come annunciato un paio di giorni dopo dalla dott.ssa Trillini, responsabile della gestione reclami, Conerobus ha aperto e concluso le indagini. E mercoledì 24 gennaio ne ha comunicato l’esito alla giovane che aveva presentato reclamo: “Attivata la nostra procedura interna e verificato quanto accaduto, abbiamo provveduto ad intervenire prendendo gli adeguati provvedimenti”, così recita l’e-mail di risposta. «È un episodio di cui ci siamo occupati con attenzione, come sempre facciamo, applicando le nostre normali procedure», ha spiegato giovedì Muzio Papaveri, presidente di Conerobus. I funzionari della sezione aziendale interna “Qualità” hanno convocato la signorina che aveva sollevato ufficialmente il caso, la quale ha ribadito loro la sua versione dei fatti. E hanno sentito anche l’autista: l’uomo ha sostenuto che i fatti si erano sviluppati in modo meno “teso” rispetto alle altre testimonianze, rivendicando il suo dovere di applicare le regole, affermando che si era trattato comunque di un’incomprensione. Già, le regole. Non si può salire a bordo dalle porte centrali, vero. «Ma l’autista avrebbe dovuto comportarsi in modo più educato e collaborativo», ha ribadito il presidente di Conerobus. Ovvero: ok per le porte centrali serrate, ma alle due malcapitate, di cui una in tenerissima età, poteva essere permesso di ricongiungersi con il papà rimasto bloccato alla fermata.
Quanto alla misura “punitiva morbida” applicata all’autista (si va dall’ammonizione verbale o scritta, alla multa consistente nella detrazione di alcune ore di retribuzione, a uno o più giorni di sospensione dal servizio, fino al licenziamento): «Nel caso in questione abbiamo valutato tutto il curriculum del nostro dipendente, tutta la sua esperienza professionale a Conerobus: questo autista non ha precedenti di questo tipo, né una fedina aziendale critica», ha sottolineato Papaveri, che ha aggiunto: «Certo, abbiamo verificato che ha sbagliato, commesso una leggerezza, e come da tradizione trasparente e attenta alle esigenze degli utenti abbiamo indagato, concludendo per l’ammonizione. Anche la signorina che ha presentato l’esposto ci ha ringraziati per il modo puntuale e corretto con cui abbiamo gestito la vicenda e chiuso un caso, ripeto, con un provvedimento adeguato in relazione al comportamento del nostro dipendente».

Porte del bus serrate contro gli evasori: famiglia resta in trappola

Chatta al volante, video-denuncia accusa autista del bus

Conerobus sospende l’autista sorpreso a chattare mentre guida

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X