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Massaggi hard e rapporti non protetti:
scoperte due case del sesso
Scatta l’espulsione per le squillo

ANCONA - I blitz dei vigili urbani sono stati eseguiti in un appartamento di via Ascoli Piceno e di via Maggini. Dentro, tre prostitute cinesi irregolari sul territorio italiano
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Foto d’archivio

 

Tre squillo cinesi divise tra due alcove del sesso pronte a ricevere decine di clienti al giorno.  È quanto scoperto dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria dei vigili urbani al termine dell’indagine partita a seguito delle segnalazioni  ricevute dai vicini di casa delle lucciole. Gli appartamenti sono stati scoperti in via Maggini e in via Ascoli Piceno e, stando alle prime risultanze, potrebbero essere collegati. Le prostitute, tutte di origine cinese e di età compresa tra i 45 e i 55 anni, non sono state trovate provviste del permesso di soggiorno: due sono state già espulse e una è stata accompagnata pochi giorni fa in un Cie, pronta per essere rimpatriata. La denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è scattata per due cinesi, un uomo e una donna, residenti da anni in Italia ma estranei alla provincia di Ancona. Ancora senza nome chi potrebbe aver favorito la prostituzione delle belle orientali.  Il giro di prostituzione è stato scoperto grazie a una tecnica ormai consolidata tra gli investigatori: prendere un appuntamento telefonico con la lucciola, fingersi cliente e smascherare l’attività. Secondo quanto rilevato, i clienti – quasi tutti italiani – sarebbero stati attirati dagli annunci hot pubblicati sul web dalle squillo con tanto di foto e inviti per prestazioni sessuali a pagamento. Molte avrebbero riguardato rapporti non protetti che potevano costare anche 100 euro. Il non utilizzo di preservativi avrebbe riguardato esclusivamente l’appartamento di via Maggini, dove operavano due cinesi. Una sola, invece, nell’alcova del sesso di via Ascoli Piceno. Altra specialità sarebbero stati i massaggi erotici con tanto di unguenti e creme stimolanti. Quello avvenuto nei giorni scorsi è l’ennesimo blitz eseguito dagli agenti della polizia giudiziaria, guidati dal maggiore Marco Caglioti. L’ultimo aveva riguardano un centro massaggi hard che una cinese, già denunciata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, aveva aperto davanti alla chiesa dei Salesiani, scatenando i sospetti dei parrocchiani e dei residenti.

Piano a luci rosse: scoperto il centro massaggi hard vicino ai Salesiani

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