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L’Ancona riprende la marcia,
quattro gol all’Arcevia

CALCIO - I biancorossi, dopo il pareggio in casa del Borgo Minonna, tornano al successo. Decidono la sfida interna contro il fanalino di coda del girone B del campionato di Prima Categoria le reti di Strano, Pucci, Storani su rigore e Colombaretti
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(foto d’archivio)

di Giuseppe Giannini

L’Ancona vince ma non convince. La ‘sveglia’ del presidente Marconi e di mister Lelli al termine dello scialbo pari della scorsa settimana col Borgo Minonna (1-1 il finale al Carotti di Jesi) funziona a metà. Perché con l’Arcevia, fanalino di coda del girone, il risultato è rotondo per i dorici grazie alle reti di Strano, Pucci e Storani, che si guadagna e trasforma il penalty che mette in ghiacciaia il match già al termine della prima frazione. Tuttavia il 4-0 perfezionato nel finale di secondo tempo con la rete da manuale ispirata e conclusa da Colombaretti maschera una prestazione contraddistinta da poche occasioni da gol, una manciata per tempo. Ma anche dai soliti errori in fase d’impostazione e da qualche, sempre troppe, amnesie a tutto campo. Insomma una gara con luci, in particolare i gol tutti d’autore e la ritrovata solidità difensiva, e ombre, quelle della ripresa. Per lunghi tratti non giocata dall’Ancona. E così nella giornata in cui t’aspetti una squadra con il coltello fra i denti finisce che i dorici danno l’impressione di tirare il fiato ed accontentarsi del risultato. Anche se a conti fatti (e al netto degli infortuni) ci può stare che chi ha tirato la carretta fino a questo punto abbia bisogno di risparmiare le forze. Perché i problemi fisici di alcuni elementi sono fin troppo evidenti. Apetzeguia è ancora in ritardo di condizione dopo lo stop per noie muscolari. Marengo dura solo un tempo. Anche se Lelli lo scagiona subito in sala stampa dicendo che dovrebbe riposare ma che senza Mandorino (ancora ai box) non può fare a meno di lui. Si riscatta invece Strano che corona col gol una buona prestazione dopo un periodo di appannamento.

Tornano alla rete Storani e Colombaretti che possono trovare nuove energie dalla gioia personale. Lori, mai chiamato veramente in causa, si prende una giornata di vacanza. Mentre Mastronunzio continua, pur senza andare in gol (e anche questa è ormai una notizia), a vestire i panni del trascinatore di questa squadra. E allora in casa biancorossa si tengono stretti i tre punti, sempre fondamentali per tenere a bada, e a -11 l’Osimo Stazione. E tutto sommato anche l’approccio. Coi dorici che riescono a imporre il ritmo nella prima mezz’ora. Già al 8′ Storani scappa in profondità ben servito da Marengo. Entra in area ma a tu per tu Putignano blocca a terra la conclusione affrettata del numero 10 dorico. L’Ancona comanda i giochi e al 24′, su corner di Marengo, Strano di testa brucia tutti sul tempo e sblocca la partita. L’Arcevia sbanda e i biancorossi provano a chiuderla. Al 29′ altra bella verticalizzazione di Marengo che serve Cesaroni sul lato corto dell’area. L’esterno guadagna il fondo e serve Mastronunzio che devia sul primo palo ma trova pronto Putignano. Raddoppio rinviato al 39′ quando Pucci trova un gran gol con una botta dal limite che dal basso verso l’alto si insacca sotto la traversa. Al 41′ arriva anche la terza rete. Storani si incunea in area e va giù spinto da Kazimbo contro il portiere. Paradisi non ha dubbi e concede il rigore. Dal dischetto va lo stesso Storani, su gentile concessione del rigorista Mastronunzio, che spiazza Putignano e mette in cassaforte il risultato.

L’Ancona si rilassa, anche troppo, nella seconda frazione avara di brividi. Il Mastro serve un cioccolatino a Marengo che nel cuore dell’area ciabatta la conclusione e spara alto (al 23′). Per un’altra vera azione degna di nota occorre attendere fino al 42′. Colombaretti ammonito per un fallo di mestiere dopo una leggerezza al limite dei 16 metri vuole riscattarsi. Arpiona palla a metà campo, accelera e sulla trequarti allarga per Cesaroni. Cross col contagiri per il centrale che nel frattempo era scattato a centro area e di testa deposita in rete. Sesta rete per l’esperto difensore a volte criticato ma sempre in campo anche in precarie condizioni fisiche e spesso decisivo coi suoi gol. In sala stampa invece si rivede Domenico Sfrappa, già ds nell’ultimo anno di Cornacchini in panchina e neo direttore generale, presentato ieri ufficialmente dal presidente Stefano Marconi che gli ha affidato il compito di pianificare la nuova rosa. Sempre ieri è stato presentato anche un nuovo sponsor la DSV, quarto gruppo mondiale nella scala degli operatori logistici con sede centrale in Danimarca. Il gruppo di Copenaghen non aveva mai legato il proprio nome al calcio e arriva una settimana dopo l’annuncio di sponsorizzazione da parte della Fercam. La prossima settimana è atteso anche un altro partner da fuori regione. Insomma il presidente Marconi allarga la base e getta fondamenta per un progetto che riporti l’Ancona nei palcoscenici che merita. Almeno la serie D, nel minor tempo possibile. Momento in cui il presidente ha già annunciato che valuterà la cessione delle quote fino al 49% per spiccare il salto nei professionisti.

Il tabellino:

ANCONITANA (4-3-3): Lori 6; Della Spoletina 5,5, Colombaretti 6,5, Rossi 6 (48’ st Fabrizi sv), Cesaroni 6,5; Pucci 7 (33’ st Brasili 6,5), Strano 7, Marengo 6,5; Storani 6,5 (25’ st Polenta 6,5), Mastronunzio 6,5, Apezteguia 6 (25’ st Bartoloni 6,5). A disp. Ruspantini, Fernandes Cardoso, Massei. All. Lelli 6,5

AVIS ARCEVIA (4-3-3): Putignano 6; Fenucci 6 (39’ st Camara sv), Kazimbo 5 (1’ st Rossetti 6), Fioranelli 5,5, Colombo 5,5; Sow 5 (17’ st Atanasevski 5,5), Becci 5,5, Titti 5,5(30’ st Tisba sv); Porcarelli 5,5 (27’ st Bassotti sv), Pallotta 5,5, Bediako 6. A disp. Gabbanella, Agostinelli Scipioni. All. Azzeri 6

ARBITRO: Paradisi di Pesaro 6,5

RETI: 24’ pt Strano, 39’ pt Pucci, 41’ pt su rigore Storani, 42’ st Colombaretti.

NOTE: spettatori 800 circa, di cui 245 paganti. ammoniti Bediako, Fioranelli, Colombaretti e Mastronunzio; corner 5-0; recupero 2’pt e 3’st;

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