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Contro spaccio e bullismo
arriva l’App della polizia

ANCONA – Presentata stamane “You Pol”, l'App per smartphone che consente di segnalare in tempo reale i reati. Dopo Roma, Milano e Catania, il servizio è stato esteso anche ad Ancona
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Il questore Oreste Capocasa con la dirigente della squadra volante Cinzia Nicolini presentano You Pol

Una segnalazione via cellulare per combattere i fenomeni sociali più difficili da scoprire e denunciare. Nasce così l’App della polizia “You Pol”, già operativa a Roma, Milano, Catania e da oggi anche in provincia di Ancona. A presentare il nuovo servizio è stato il questore Oreste Capocasa, spiegando le possibilità dell’applicazione. L’applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile ed attiva nella vita democratica del Paese, è facilmente “scaricabile” su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme di Apple Store, per i sistemi operativi IOS, e Play Store, per i sistemi operativi Android oppure al link http://www.poliziadistato.tv/c_z8WTCv505K . Grazie a “You Pol” è possibile inviare immagini o segnalazioni scritte direttamente alla sala operativa della Questura. Sarà possibile denunciare all’autorità di polizia fatti di cui si è testimoni diretti (anche mediante foto o immagini scattate in tempo reale) oppure segnalare le notizie di reato rintracciate in forma indiretta (link, pagine web, messaggi, etc.).

L’App consente inoltre la cosiddetta “georeferenziazione” , la localizzazione esatta e immediata del dispositivo segnalante e del luogo interessato dall’evento, per dare una indicazione precisa alla polizia. Tra le opzioni possibili per l’utente di “You Pol” vi è anche quella che consente di effettuare una chiamata di emergenza (attraverso il pulsante di colore rosso con la scritta “chiamata di emergenza”) alla sala operativa (113 o 112 NUE qualora presente) della provincia dove l’utente si trova. L’applicazione ha finora riscosso un considerevole successo: dal mese di novembre 2017 sono circa 20.000 i download effettuati da utenti Apple ed Android e quasi 300 le segnalazioni giunte alle sale operative delle Questure di Roma, Catania e Milano.

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