facebook rss

La sartoria della griffe è fuorilegge,
la polizia sequestra il laboratorio tessile

SENIGALLIA – Commissariato, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro hanno posto i sigilli ad una attività della Cesanella per la mancanza dei requisiti minimi di sicurezza. I capi venduti in negozio anche a 200 euro l'uno. E' il quinto laboratorio sequestrato in pochi mesi
Print Friendly, PDF & Email

 

La griffe per cui lavorano vende un paio di jeans anche a duecento euro nelle boutique, ma i lavoratori sono costretti a cucire i capi senza alcuna norma di sicurezza. E’ il quinto laboratorio tessile irregolare scoperto in pochi mesi. Il commissariato di polizia di Senigallia, i vigili del fuoco di Ancona e l’ispettorato provinciale del lavoro hanno posto i sigilli ad una attività tessile nella zona della Cesanella. Durante i controlli, all’interno del laboratorio sono state rintracciate sette persone, uomini e donne, tutte di originari della Cina, alcune delle quali impegnate nell’attività di lavorazione. I soggetti controllati ed identificati dagli agenti sono risultati regolarmente presenti in Italia. I funzionari dell’ispettorato provinciale del lavoro hanno effettuato le verifiche circa la posizione lavorativa dei soggetti in quel momento impiegati nella attività di lavorazione, riservandosi la verifica di eventuali violazioni. La polizia ha rilevato invece gravi carenze sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro. In particolare, è stata riscontrata l’irregolare tenuta degli estintori, le violazioni relative all’illuminazione dei locali, l’ingombro delle vie di fuga, oltre l’inefficienza di alcuni impianti tecnici la cui presenza è obbligatoria per legge al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori. Considerata l’estrema gravità delle violazioni penali, il personale del commissariato ha denunciato il titolare, un cinese di anni 52, da tempo in attività a Senigallia, eseguendo successivamente il sequestro dell’immobile. Sequestro necessario proprio per tutelare la sicurezza delle persone irregolarmente impiegate nelle attività lavorative. L’attività di controllo, oltre ai fondamentali accertamenti sulla regolarità della presenza sul territorio dei cittadini stranieri, fino ad oggi, ha consentito al commissariato di polizia di Senigallia di sottoporre a sequestro negli ultimi mesi cinque laboratori, elevare sanzioni per diverse migliaia di euro e controllare circa 100 soggetti di origine cinese per molti dei quali, circa 25, in assenza di specifici requisiti di legge, si è proceduto a sospendere le procedure per i rilascio del permesso di soggiorno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page