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Puntano la pistola ai negozianti
“Ma è solo uno scherzo di Carnevale”:
fermati dai carabinieri

ANCONA - Ad agire sono stati due studenti universitari che questa mattina hanno creato il panico in Corso Amendola divertendosi a spaventare i titolari delle attività commerciali con una pistola giocattolo. L'arma sarebbe anche stata puntata contro la tempia di un mendicante di colore, posizionato all'ingresso del Tigre
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Giuliana Giacomini, titolare della lavanderia Tic Tac

 

“Ho avuto paura, mi si è fermato il cuore quando ho visto la pistola puntata contro di me”. Sono le parole della 71enne Giuliana Giacomini, titolare della lavanderia di Tic Tac di corso Amendola e vittima dei due giovani studenti che questa mattina, attorno alle 12.30, hanno fatto calare panico e terrore nei negozi di una delle principali vie dello shopping cittadino. Con delle pistole giocattolo, i due hanno affrontato i titolari di almeno tre attività commerciali, brandendo l’arma e mostrandola in vetrina. Al mendicante che di solito si trova all’ingresso del supermercato Tigre, avrebbero addirittura puntato la pistola alla tempia. “È stato uno scherzo di Carnevale” si sarebbero giustificati i due all’arrivo dei carabinieri del Norm. Sono stati identificati e poi trasferiti in caserma. Si tratta di due studenti universitari: uno spagnolo di 28 anni in Erasmus e un abruzzese di 25 anni, entrambi domiciliati nel quartiere adriatico. Il caos è scoppiato verso le 12.30, sotto una pioggia battente. A lanciare per prima l’allarme è stata la Giacomini. “Stavo lavorando dietro al bancone del negozio – ha detto – quando ho visto un ragazzo con il cappuccio della giacca sulla testa mostrarmi la pistola. Stava dietro la vetrina e non è entrato. Poi, dopo aver riposto l’arma, se ne è andato”. Direzione Tigre, dove hanno comprato anche birra e vodka.  “Ho avuto paura -ha continuato la 71enne –  sono rimasta impietrita perchè pensavo che la pistola fosse vera. Non ho avuto neanche il tempo di ripararmi dietro al banco tanto mi si è gelato il sangue. Ho chiamato subito le forze dell’ordine e ho descritto il soggetto. Poi, ho saputo che ad agire erano in due”. Gli studenti hanno preso di mira anche la pescheria che si trova all’incrocio con piazza don Minzoni. Prima di arrivare al Tigre, sono passati davanti al Mixer Bar. “Appena ho visto un ragazzo  – ha raccontato una dipendente del locale – con la pistola dietro la schiena che si dirigeva al supermercato, mi sono chiusa subito dentro il bar. Ho pensato  al peggio”. Venti minuti di terrore, dove tutti i negozianti non sapevano cosa stesse succedendo. La ragazzata messa in scena dalla coppia è poi finita con l’arrivo dei carabinieri. I due sono stati portati in caserma. Per i due è scattata una denuncia per minacce aggravate dall’uso dell’arma e procurato allarme.

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