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L’Univpm in campo a difesa dei vaccini,
nasce il corso di laurea
in Assistenza sanitaria

ANCONA - La Politecnica ha incontrato gli studenti delle scuole superiori per parlare delle ragioni scientifiche delle vaccinazioni. Nell'occasione è stato presentato il nuovo piano di studi per la formazione di figure specializzate anche in materia di vaccini e tutela della salute pubblica
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L’iniziativa sui vaccini alla facoltà di Medicina

 

“Vaccini: una scelta consapevole”, anche l’Università Politecnica delle Marche scende in campo per sostenere le ragioni scientifiche dei vaccini. Lo ha fatto con un incontro ieri (21 febbraio) alla facoltà di Medicina dove il rettore Sauro Longhi, il preside della facoltà, Marcello Mario D’Errico, il primario Armando Gabrielli (immunologo) e la Pamela Barbadoro, docente responsabile del corso Assistenza Sanitaria, hanno incontrato oltre 500 ragazzi delle scuole medie superiori di Ancona, Chiaravalle e Senigallia. Non solo. La Politecnica ha lanciato con l’occasione il nuovo corso di laurea professionalizzante in Assistenza Sanitaria che formare figure specializzate anche nelle vaccinazioni.

«L’incontro sui vaccini rappresenta una prima risposta dell’Univpm – ha detto il rettore Sauro Longhi – alla necessità di informazioni scientifiche e l’ateneo affronta la sua missione con misure concrete anche attraverso la nuova laurea professionalizzante in Assistenza Sanitaria che partirà quest’anno».

«L’assistente sanitario era una figura che stava scomparendo – spiega il preside di Medicina Marcello Mario D’Errico – ma gli ultimi eventi epidemici e il fatto che il nostro Paese abbia la più bassa incidenza vaccinale in Europa, hanno indotto il recupero di questa professione. Dobbiamo ricordare che con la vaccinazione difendiamo non solo noi stessi ma la collettività e tuteliamo i più fragili e quest’ultima azione è diventata la priorità».

Da sx l’immunologo Gabrielli, la professoressa Barbadoro, il rettore Longhi, il preside D’Errico

L’immunologo Armando Gabrielli ha ricordato che l’iniziativa sui vaccini ha avuto subito il sostegno dell’Univpm ed è stata pensata dalla Siica (La Società Italiana di Immunologia Immunologia Clinica e Allergologia) nell’estate scorsa «per promuovere l’informazione e diradare le nebbie sui vaccini promuovendo incontri con le scuole attraverso le università italiane».

La professoressa Pamela Barbadoro ha sottolineato il compito della figura professionale dell’assistente sanitario: «l’attività dell’assistente sanitario è rivolta alla persona, alla famiglia e alla collettività. L’assistente sanitario opera nel campo della medicina pubblica, collabora all’organizzazione ed al funzionamento dei servizi sanitario-sociali che lo Stato offre ai cittadini. Il suo lavoro si svolge all’interno ed all’esterno dei servizi mediante strumenti operativi quali il colloquio, la visita domiciliare, le inchieste, l’educazione sanitaria individuale e di gruppo».

IL CORSO ASSISTENZA SANITARIA. Il Corso di Studi in Assistenza Sanitaria prepara operatori sanitari in grado di: identificare i bisogni di salute della popolazione, scegliendo le priorità d’intervento preventivo, educativo e di recupero; gestire tutto il processo di una campagna vaccinale; gestire la sorveglianza sanitaria per la prevenzione e propagazione dei microorganismi delle malattie infettive; concorrere alla realizzazione di iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini riferite alla promozione della salute.
Gli sbocchi occupazionali per i laureati in Assistenza Sanitaria sono nell’ambito delle strutture del Sistema Sanitario Nazionale, nei servizi pubblici, privati e del no-profit dove si realizzino progetti di studio e ricerca sulla salute, interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, attività di promozione alla salute e di educazione alla salute, nonché attività di formazione per gli ambiti dell’educazione sanitaria o della formazione degli operatori sociali, scolastici e dei lavoratori. Possono trovare impiego nei centri per l’educazione alla salute, negli Uffici Relazione con il Pubblico, negli uffici per la qualità delle aziende sanitarie, nelle direzioni sanitarie aziendali e negli uffici di tutela dei diritti dei cittadini, nonché nei Dipartimenti di Prevenzione, per le Cure Primarie, per le Attività Socio-Sanitarie integrate, per le Dipendenze, per la Salute Mentale, Oncologico, Materno-Infantile, Consultori Familiari, ecc.
Il corso prevede massimo 30 iscritti con test ingresso e partirà nell’anno accademico 2018/2019.

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