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Si toglie la vita a 26 anni in un casolare
la madre sotto shock all’ospedale

JESI - La tragedia stamattina in via del Burrone. Nessuno aveva più sentito il giovane da 2 giorni. Poco prima, sempre in città, salvata una donna che in un momento di prostrazione aveva bevuto una sostanza anti-calcare utilizzata per la pulizia della casa
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Foto d’archivio

Se ne è andato in una delle giornate più fredde dell’inverno, lasciandosi scivolare con una corda al collo in un casolare, nella zona rurale di via del Burrone, alla periferia di Jesi. Sotto un cielo plumbeo e tra la neve, nessuno si è accorto di nulla.. Doveva trovare la forza per andare avanti o il coraggio di farla finita e da un paio di giorni non si avevano più notizie di lui. Il giovane jesino di origini moldave, M.L., ad appena 26 anni, ha scelto di chiudere così la sua storia. Il suo corpo è stato ritrovato stamattina dopo le 11.15. Non un biglietto, non una parola se non quelle pronunciate per telefono per annunciare l’intenzione di voler morire. Era già senza respiro quando i carabinieri ed il 118 sono arrivati sull’area punteggiata di alberi che si trova nelle vicinanze del Cippo Martiri. Un’area non di proprietà del giovane. I soccorsi sono stati vani, inutili. Poi sono esplosi in tutta la loro drammaticità il dolore atroce e la disperazione della mamma, trasportata d’urgenza al pronto soccorso del Carlo Urbani in stato di shock. Nonostante il gelo, tra lo sconcerto generale, stamattina la notizia è rimbalzata subito per le vie e le case di Jesi.

In mattinata la Croce Verde di Jesi ha soccorso anche una 30enne in via Radiciotti, che, in un momento di prostrazione, aveva ingerito una sostanza tossica, un anti-calcare utilizzato per la pulizia della casa. La donna si trova ricoverata all’ospedale Carlo Urbani. Grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori, sarebbe stata salvata dai medici del pronto soccorso.

(Servizio aggiornato alle 14.25)

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