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Maxi usura a una coppia,
chiesti 8 anni per due strozzini

ANCONA - A rischiare sono due coniugi di origine rom, arrestati lo scorso anno dai carabinieri in piazza Salvo D'Acquisto, tra gli studenti che stavano celebrando la commemorazione della strage di Capaci. Per la donna, il pm ha chiesto due anni, per il marito sei. Il giudice deciderà il 10 maggio
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Palazzo di giustizia, foto d’archivio

 

Avrebbero preteso dieci mila euro a fronte di un prestito del valore di mille euro concesso a una coppia di conoscenti: chiesta la condanna per marito e moglie di origine rom. Il pm Rosario Lioniello ha proposto questa mattina per lui 6 anni di reclusione e per lei 2, considerando il rito abbreviato con cui procede la difesa. Il giudice deciderà il 10 maggio. I coniugi, entrambi 30enni di Falconara, erano stati arrestati lo scorsa primavera dai carabinieri in piazza Salvo D’Acquisto subito dopo aver preso una bustarelle dalla presunte vittime. Secondo quest’ultimi, i due imputati avrebbero chiesto dieci mila euro per un prestito esiguo che era stato fatto a fine 2016. Continue richieste di denaro avevano spinto la coppia a rivolgersi ai militari, facendo partire le indagini. Secondo la difesa, invece, il valore totale del prestito ammonta a 3 mila euro. Una parte sarebbe stata restituita attraverso un assegno. Un’altra, mai venuta a conclusione, doveva avvenire con la consegna ai falconaresi di alcuni mobili e suppellettili. La mancata elargizione avrebbe spinto gli imputati a pretendere soldi in contanti. L’arresto per la coppia era scattato lo scorso maggio, nel bel mezzo di una manifestazione che si stava tenendo in piazza Salvo D’Acquisto, alle Brecce Bianche, per commemorare la strage di Capaci e sensibilizzare gli alunni delle scuole elementari e medie alla legalità.

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