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Disciplina e rispetto per l’avversario:
la scherma fabrianese si racconta

SPORT - Grandi maestri di scherma e tanta passione. È questo il mood vincente del Club Scherma Fabriano nato 5 anni fa, che fa testare gratuitamente questo sport ai bambini delle elementari e delle medie. Uno sport che insegna la disciplina il rispetto dell'avversario. «Tutti dovrebbero provare, almeno una volta nella vita», invita il presidente dell'asd Giancarlo Camilli Meletani
martedì 13 Marzo 2018 - Ore 18:19
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Gli schermidori dell’asd Club Scherma Fabriano

 

Le ragazze e i ragazzi allenate da Filippo Maria Triccoli,Michele Zanella e Felicita Cetrullo

di Sara Bonfili

La scherma marchigiana e italiana è legata indissolubilmente alla tradizione jesina, grazie all’allenatore Ezio Triccoli a cui è dedicato il palazzetto di Jesi e alla grande campionessa Valentina Vezzali, e con lei una squadra pluri-medagliata che raccoglie grandi nomi, da Giovanna Trillini a Elisa Di Francisca. Ma anche a Fabriano la scherma era “seguita ed eseguita” tanti anni fa. Più di mezzo secolo fa c’era un club di scherma e ora c’è di nuovo. Si chiama Club Scherma Fabriano asd e ce lo presenta il neopresidente –  in carica da agosto 2017 – Giancarlo Camilli Meletani.

A quando risale la tradizione della scherma di Fabriano?

«La scherma era presente a Fabriano con una numerosa squadra di ragazzi e ragazze già oltre 60 anni fa. Il periodo tecnicamente migliore lo ebbe sotto l’impulso del professor Carmelo Mustica, insegnante di matematica e preside, che aveva la passione di questa nobile arte. Il Club Scherma Fabriano è stato rifondato cinque anni fa da un’idea di Floriano Rossolini, primo presidente, ha già scoperto e fatto crescere importanti talenti, che ora militano in altre società ugualmente importanti».

Quanto è seguita la scherma nelle Marche e in Italia? Quali sono i valori che insegna questo sport?

«L’interesse per questa disciplina è in forte crescita anche per merito dei risultati degli atleti italiani che hanno dato lustro al Fioretto, e alle altre armi, salendo innumerevoli volte sui gradini più alti del podio, in tutto il mondo. Come non pensare alla campionessa Valentina Vezzali, che dopo aver stupito il mondo, ha provato l’orgoglio e l’onore di essere la portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Londra. La scherma è uno sport speciale, che insegna regole, strategie, rispetto degli avversari e l’importanza dell’allenamento duro per migliorare».

Giancarlo Camilli Meletani, pres. asd. Club Scherma Fabriano

Giancarlo Camilli Meletani, pres. asd. Club Scherma Fabriano

Chi è alla direzione di questa associazione sportiva e quali obiettivi persegue?

 «Giancarlo Camilli Meletani che è il presidente, Maurizio Diociaiuti, Sabrina Cini che lo accompagnano da pochi mesi alla guida del nuovo consiglio direttivo. Tutti stiamo cercando di progettare il futuro, con grandi aspirazioni».

A chi vi rivolgete e quali attività avete già intrapreso?

«Partiamo dall’insegnamento della scherma ai bambini nelle scuole. Questo è una cosa eccezionale perché diffondendo la pratica della scherma nelle classi quarte e quinte delle scuole primarie e nelle tre classi delle scuole medie, siamo riusciti ad offrire questa possibilità ad oltre 600 bambini, e soprattutto gratuitamente. Anche i più grandi sono invitati a provare e a scoprire uno sport che può essere praticato fino a tarda età e aiuta a mantenere in forma il fisico e la mente. Offriamo lezioni di scherma per i bambini al di sopra dei 6 anni. Le lezioni si tengono nella palestra della scuola Collodi di Fabriano il lunedì e mercoledì:  invitiamo tutti a provare, almeno una volta».

Chi sono i vostri atleti?

«A novembre una vetrina importante è stato il fitness weekend organizzato nel centro commerciale con tantissime realtà sportive della zona, alla presenza di Valentina Vezzali. Hanno partecipato in tanti, e ne ricordo alcuni: Ida Filipponi, Maria Linda Stroppa, Maria Vittoria Trombetti, Daniele Marasco, Margherita Ascani, Alice Armezzani, Eleonora Ljuba, Gubinelli, Samuele Belardinelli, Sara Ricci, Francesco Verna, Marco Diociaiuti. Poi nel corso della stagione sono arrivati Ludovica Carloni, Mattia Brusati, Darius Catinca, Samuele Todisco, Francesca Mita e Manuel Conti, che hanno fatto il loro esordio in pedana. I più esperti sono i cadetti Marco Diociaiuti e Francesco Verna. Grandi soddisfazioni sono arrivata dalle campionesse in carica nella spada a squadra Alice Armezzani e Eleonora Liuba Gubinelli, in gare nazionali e interregionali di fioretto e spada. Infine vorrei ricordare gli allenatori, i maestri Filippo Maria Triccoli, Michele Zanella e Felicita Cetrullo».

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