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Fabriano, scende dal treno
imbottito di marijuana:
arrestato ‘cavallo’ della droga

POLIZIA - Gli uomini del commissario capo Tommasi, ieri pomeriggio hanno aspettato tra i binari l'arrivo del 22enne disoccupato originario del Gambia e residente a Terni. Trasportava 220 grammi di stupefacente sul treno in arrivo da Foligno. Incalzato durante l'interrogatorio, ha confessato di essere in città per rifornire i pusher della zona
mercoledì 14 marzo 2018 - Ore 15:07
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La polizia ferroviaria (foto di archivio)

Da Foligno, la droga arrivava in treno a Fabriano. Ma la storia è durata poco perché gli agenti del Commissariato fabrianese l’hanno stroncata sul nascere. Sono riusciti dopo indagini certosine a smantellare il principale canale di approvvigionamento della droga che dall’Umbria arrivava nella città della carta. I poliziotti agli ordini del commissario capo, Sandro Tommasi, hanno arrestato martedì pomeriggio, nel corso di un blitz alla stazione ferroviaria, un 22enne disoccupato originario del Gambia, residente a Terni. Un ‘cavallo’ della droga. Il giovane extracomunitario viaggiava sul treno regionale proveniente, alle 18,45, da Foligno ed era in possesso di 220 grammi di marijuana. L’hanno appurato gli agenti, quando è sceso dal convoglio. E’ stato prima perquisito e lo stupefacente è saltato fuori dopo il controllo dello zaino, occultato nella manica del giaccone e nelle tasche dei pantaloni.

La droga sequestrata dalla polizia di Fabriano al 22enne

La droga era divisa in una confezione grande da 200 grammi più la restante parte in piccole dosi. Nel giro di poco, avvalendosi di personale in personale in divisa che in borghese, dopo servizi mirati fatti di pedinamenti e appostamenti, i poliziotti hanno evitato che lo stupefacente arrivasse sul mercato locale. L’uomo, trasferito in Commissariato ha accusato dolori addominali, ma i sanitari del 118, giunti sul posto, hanno escluso qualsiasi patologia. Interrogato, ha prima riferito in lingua inglese di non conoscere cosa contenessero quegli involucri che stava trasportando fino a Fabriano; poi, incalzato dagli agenti ha confessato di sapere cosa c’era in quello zaino e che si trovava sul treno per raggiungere Fabriano e cedere lo stupefacente ai pusher della zona. Le indagini in corso e potrebbero riservare sviluppi.

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