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Rubano l’urna cineraria del marito,
ritrovata dopo 4 anni su un campo
La vedova è morta, restituita ai figli

CAMERANO - Il furto era stato commesso a gennaio 2014 in un appartamento di via Rossini a Castelfidardo ed il ritrovamento del vaso funebre integro è avvenuto per caso 3 giorni fa a Camerano. La moglie del defunto è scomparsa due anni fa, con la speranza di ritrovare quelle ceneri.
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Polizia locale di Camerano (foto d’archivio)

Riaffiora in un campo di Camerano l’urna cineraria rubata nel 2014 in un’abitazione di Castelfidardo da una banda di rom. A quattro anni di distanza dal furto i familiari hanno potuto dare una degna sepoltura alle ceneri dell’anziano nel cimitero di Castelfidardo. Sono state tumulate nella stessa tomba di sua moglie, morta 2 anni fa, con la vana speranza di poter ritrovare ciò che le era rimasto di più caro del marito, tanto amato, dopo una lunga vita insieme. Una storia a lieto fine, scritta nel capitolo finale dalla mani degli agenti della Polizia locale di Camerano e di Castelfidardo. “Tre giorni fa un residente dell’Aspio ha consegnato agli agenti della nostra Pm questo vaso cinerario integro, trovato sul suo campo – racconta l’assessore cameranese Costantino Renato – C’era riportato un nome, una data di nascita e di morte. Abbiamo subito iniziato le ricerche per capire a chi appartenesse e grazie alla collaborazione dei carabinieri di Osimo che avevano seguito le indagini sul furto, siamo risaliti agli eredi”.

La banda di etnia rom era stata, infatti, identificata dai carabinieri di Castelfidardo a fine febbraio del 2014. Già dai mesi precedenti i militari si erano messi sulle tracce di alcuni pregiudicati che, da agosto 2013 a gennaio 2014, si sono resi protagonisti di furti in abitazioni o ai danni di anziani, nel triangolo geografico compreso tra Castelfidardo, Recanati e Loreto, fino ai confini con la frazione Campocavallo di Osimo. Il 7 gennaio 2014, una delle ragazze di Falconara, che partecipava con i complici alla scorribande ladresche nelle città della Valmusone, era riuscita a mettere a segno il furto in via Rossini, a Castelfidardo, a casa di una 78enne. La giovane era riuscita a raggirare l’anziana spacciandosi per un’assistente sociale e le aveva portato via l’urna con le ceneri del marito, sistemata sul comò in camera da letto e forse scambiata per portagioie. Incrociando la testimonianze dei derubati con foto segnaletiche e filmati delle spycam di via Rosselli a Castelfidardo, i militari erano riusciti a denunciare a piede libero per furto aggravato o tentato furto 5 romeni, un tunisino e 3 donne (ad una di loro era stato addebitato il furto delle ceneri), scoprendo che alcuni era tornati a saccheggiare le abitazioni della Valmusone dopo essere stati arrestati a Loreto nel dicembre 2012.

Il furto senza scrupoli dell’urna cineraria aveva profondamente turbato e addolorato i parenti del defunto fidardense. Quando ormai nessuno degli eredi contava più di ritrovare le ceneri, ecco arrivare la telefonata della polizia locale di Camerano che ha invitato i figli dei due coniugi a ritirarle. “Le pratiche burocratiche tra i due Comuni sono state velocizzate al massimo per permettere ai familiari, alla figlia dell’anziano, di poter trasferire l’urna da Camerano e Castelfidardo” conferma l’assessore Renato. A conclusione dell’iter, i due coniugi si sono ‘ritrovati’ nella morte e riposano insieme. E’ stata quasi una festa familiare.

 

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