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Campionati paralimpici di Ancona,
grandi risultati per l’Anthropos

ATLETICA - I portacolori della società civitanovese raccolgono eccellenti prestazioni alla rassegna Fisdir e Fispes. Tanti i record italiani polverizzati nella due giorni di gare. Il presidente Nelio Piermattei: «Un evento che ha mantenuto tutte le premesse»
domenica 18 Marzo 2018 - Ore 19:17
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Martina Caironi con il pettorale 163

 

Campionati paralimpici, risultati degni di nota e record italiani polverizzati ad Ancona in una due giorni tricolore che ha confermato la crescita costante del movimento e l’elevata preparazione di tutti gli atleti. I Campionati italiani paralimpici di atletica indoor Fisdir, i campionati italiani paralimpici di atletica indoor Fispes e i campionati invernali di lanci Fispes, validi anche per la 1a tappa della Coppa Italia, hanno sedotto il capoluogo con grandi nomi del circuito e confronti serrati, sia al Palaindoor che all’Italico Conti, a partire da ieri fino alla chiusura odierna. Oltre 50 società e più di 200 atleti si sono superati per onorare l’impegno dorico. In ambito Fisdir, tra i risultati più eclatanti, vanno menzionati il record italiano di Laura Dotto (Oltre Onlus) negli 800 metri Open junior con il tempo di 2:50.12, il record italiano di Carlo Corallini (Anthropos) nel Salto Triplo/TJ Open Senior con la misura di 9.15, il record italiano della staffetta 4×200 Open con gli atleti dell’Anthropos Ruud Koutiki, Gabriele Brengola, Federico Mei e Raffaele Di Maggio, grazie al tempo di 1: 42.93.

Il presidente Piermattei con monsignor Spina

Grande prova di Luca Mancioli (Atl Fabriano), primo nei 200 m C21. In ambito Fispes Martina Caironi (Fiamme Gialle) conferma il titolo assoluto dei 60 T63, abbassando il primato al coperto di 8 centesimi con 9.58. In campo maschile l’argento iridato giovanile Riccardo Bagaini (Sempione 82) corre in 7.37, nuova migliore prestazione italiana T47. Nel lungo al coperto, l’azzurro Roberto La Barbera (Pegaso) atterra a 6,47, misura che vale il record T64, migliorato di 9 centimetri. All’Italico Conti Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa) mette a segno un doppio record F33: nel peso, con un lancio di 11,01, incrementa di 59 centimetri il suo precedente primato, mentre il giavellotto atterra a 22,29 (+2,91 metri). «Un evento che ha mantenuto le promesse nel numero degli iscritti e nelle attese mediatiche e di prestazioni sportive – ha sottolineato il presidente Anthropos e vice presidente Fisdir Nelio Piermattei -. Ci sono state gare dal livello agonistico e tecnico veramente appassionati, atleti di élite internazionale e tanti ospiti illustri sia del mondo sportivo che politico, ma anche, graditissima novità di questa edizione, del mondo dell’istruzione con il rettore Sauro Longhi e religioso con la presenza dell’arcivescovo di Ancona-Osimo, monsignor Angelo Spina. Peccato per il concatenarsi di più problemi alle apparecchiature di gestione gara che ne ha allungato i tempi e reso meno appetibile lo svolgimento. È un grande rammarico che mi fa chiudere con l’amaro in bocca. Come al solito ottimi i riscontri sportivi per il nostro sodalizio, grazie anche a due record italiani».

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