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Lite tra conviventi finisce a coltellate:
lui ferito al torace lei a un orecchio

ANCONA - I due, che vivono in una palazzina in zona Aspio, si sono affrontati ieri sera brandendo dei coltelli da cucina, inscenando una litigio furibondo. Ad avere la peggio è stato l'uomo a causa di un fendente arrivato al petto che gli avrebbe provocato una profonda emorragia. L'allarme, lanciato dai vicini di casa dalla coppia, è stato raccolto dalle ambulanze della Croce Gialla, da due automediche e dai carabinieri delle Brecce Bianche. Informata la procura
lunedì 19 marzo 2018 - Ore 14:01
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Foto d’archivio

 

Un litigio per futili motivi finite nel sangue. Lei, 54 anni, è stata colpita dal convivente con un coltello che l’ha ferita sia sotto il cranio che all’altezza dell’orecchio. Lui, di due anni più giovane, è stato raggiunto da dei fendenti sulla spalla e sul torace. Una ferita, quest’ultima, che gli ha provocato un’emorragia così forte da far temere il peggio, poi scongiurato una volta stabilizzate le condizioni dal personale del nosocomio regionale.  Tutti e due, entrambi anconetani, sono finiti al pronto soccorso di Torrette al termine di un bagarre che ha trasformato il loro appartamento in una pozza di sangue, tanta è stata la violenza con cui si sono affrontati, complice probabilmente l’alcool. L’aggressione reciproca è andata in scena ieri sera in una palazzina di via Aspio, attorno alle 23.30.  A chiamare i soccorsi sono stati i vicini di casa, preoccupati dalle urla che provenivano dall’appartamento della coppia di conviventi. I due, conosciuti per problemi di dipendenze, si sono affrontati con dei coltelli da cucina. Ad avere la peggio è stato il 52enne, raggiunto da colpi violenti sia alla spalle che al torace. Meno preoccupati le condizioni della donna, ferita a un orecchio e sotto il cranio. Sul posto, una volta lanciato l’allarme, si sono portati i carabinieri delle Brecce Bianche, le ambulanze della Croce Gialla di Camerano e Ancona e due automediche con il personale del 118. I militi hanno trovato il 52enne a terra, agonizzante e semi cosciente. Entrambi sono finiti al pronto soccorso con un codice di massima gravità. Vista la situazione e il sangue perso dall’uomo, all’inizio si è temuto il peggio, poi le condizioni sono gradualmente migliorate, tanto da non far temere per l’anconetano. Meno serie le condizioni della donna. Del fatto avvenuto ieri sera è stato informato il pm Ruggiero Dicuonzo che, però, non ha ricevuto ancora nessuna informativa da parte dei militari guidati dal comandante Giuseppe Caiazzo.

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