Coltello alla gola della sorella
per farsi dare i soldi della droga:
36enne a processo

ANCONA - L'uomo, attualmente recluso a Montacuto, è imputato per maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e danneggiamenti. Parti lese sono i suoi familiari a cui l'imputato avrebbe chiesto continuamente soldi per comprarsi - dice l'accusa - dosi di stupefacenti

Il tribunale

 

Pur di farsi elargire somme di denaro necessarie a comprare dosi di droga, sarebbe arrivato a puntare il coltello alla gola della sorella, mandandole poi in frantumi gli occhiali da vista. Questo sarebbe stato solamente un episodio per cui un 36enne anconetano è finito sotto processo per il reato di maltrattamenti in famiglia. Oltre alla sorella, parte lesa è il padre. Anche all’anziano genitore, l’imputato avrebbe reso la vita impossibile tra il 2016 e il 2017. Oltre ai maltrattamenti, la procura contesta la tentata estorsione e danneggiamenti, tutti inferti al palazzo dove viveva con la sua famiglia, a Camerano. Più volte si sarebbe accanito contro il portone d’ingresso, le cassette postali e sui mobili dell’appartamento dove viveva. Anche i condomini avrebbero patito le azioni del 36enne. Stando all’accusa, avevano subito minacce e intimidazioni da parte dell’anconetano. In più, sarebbero stati tormentati dalle urla continue proferite in direzione dei familiari. La violenza dell’uomo sarebbe scaturita dalle sue continue richieste di denaro per procurarsi le dosi di droga. Dopo un anno di inferno, erano stati il padre e la sorella a sporgere denuncia ai carabinieri di Camerano. Il gip aveva emesso nei confronti del 36enne la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza. A febbraio 2017, la restrizione era stata disattesa e l’uomo era finito in manette, per poi essere trasferito in carcere, a Montacuto, dove tuttora si trova.

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