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Ispettorato del lavoro e
Consigliera di parità
insieme contro le discriminazioni

ANCONA – Siglato il protocollo d'intesa per favorire l'applicazione nei luoghi di lavoro della normativa in materia di salute e sicurezza, di parità di genere, età e provenienza
giovedì 22 Marzo 2018 - Ore 16:55
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Pina Ferraro Fazio e Pierluigi Rausei

 

Discriminazioni sul luogo di lavoro, siglato stamane alla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” il nuovo Protocollo d’intesa tra Ispettorato territoriale del lavoro e la Consigliera di parità della Provincia di Ancona. L’impegno delle due istituzioni è volta a favorire la piena applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di pari opportunità e parità di genere, età e provenienza, allo scopo di garantire una piena tutela e assicurare tempestive azioni di contrasto verso ogni forma di discriminazione. L’accordo è stato sottoscritto dal capo dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Ancona, Pierluigi Rausei, e dalla Consigliera di parità della Provincia di Ancona, Pina Ferraro Fazio. L’intesa prende spunto dalla competenza della Consigliera di parità nella collaborazione con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, per individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzie contro le discriminazioni, oltre al fatto che l’Ispettorato ha, tra i suoi compiti istituzionali, anche la collaborazione con la Consigliera di parità, finalizzata alla promozione e al controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di pari opportunità e non discriminazione tra uomini e donne sul lavoro, oltre ad avere compiti di vigilanza sull’esecuzione delle leggi in materia di livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, nelle quali rientrano le norme a tutela della non discriminazione tra uomo e donna nei luoghi di lavoro. I contenuti del Protocollo sono stati illustrati durante la cerimonia della firma, prevedono, fra l’altro: il consolidamento di un flusso reciproco di comunicazione e consultazione periodica relativamente alle attività di controllo e prevenzione; la promozione di iniziative per favorire l’informazione, la formazione e la sensibilizzazione sugli Istituti a tutela della lavoratrice madre e del lavoratore padre, con particolare riguardo ai periodi protetti; l’impegno dell’Ispettorato a informare la Consigliera di parità di tutti i tentativi obbligatori di conciliazione che abbiano a oggetto supposte discriminazioni in ragione del genere; l’impegno della Consigliera di parità a fornire ogni specifica e competente azione di supporto, informazione, consulenza e promozione di azioni concrete in merito a quanto di competenza; l’impegno della Consigliera di parità a fornire attività di consulenza, una volta al mese, direttamente presso la sede dell’Ispettorato, per le lavoratrici o per i lavoratori e a maggiore supporto alle aree vigilanza.

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